Toscana
Indagato il datore di lavoro della vittima Sequestrati i due carrelli elevatori
Il rappresentante legale della filatura Interfil di Vaiano è stato indagato con l'ipotesi di omicidio colposo in relazione alla morte dell'operaio Fabrizio Boccini, 52 anni, schiacciato da un...
2 MINUTI DI LETTURA
Il rappresentante legale della filatura Interfil di Vaiano è stato indagato con l'ipotesi di omicidio colposo in relazione alla morte dell'operaio Fabrizio Boccini, 52 anni, schiacciato da un carrello elevatore nella mattinata di sabato mentre stava lavorando nel piazzale dell'azienda, in via Di Vittorio a Vaiano. Sequestrati anche i due muletti coinvolti nell’incidente.
Le indagini sono condotte dai sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli, specializzati nella materia degli infortuni sul lavoro, che ieri hanno dato incarico al medico legale Luciana Sonnellini di effettuare l'autopsia sulla salma. Ancora più importanti ai fini del procedimento saranno gli accertamenti tecnici sui due carrelli elevatori coinvolti e sul rispetto delle norme di sicurezza. Il carrello sul quale si trovava Fabrizio Boccini, stando a quanto accertato finora, era dotato di cintura di sicurezza. Bisognerà verificare se la cintura era stata usata dall'operaio.
L’iscrizione del datore di lavoro nel registro degli indagati al momento è quello che si definisce un atto dovuto, per consentire al rappresentante legale della Interfil di nominare, se vorrà, un suo consulente tecnico in occasione dell’autopsia o sui successivi accertamenti tecnici. Tra i profili che in questi casi vengono verificati c’è anche l’utilizzo del carrello elevatore con le pale alzate o abbassate. Nel primo caso il mezzo diventa molto meno stabile in fase di manovra. I funerali dell’operaio morto, originario di Montemurlo ma domiciliato a Vaiano, non sono stati ancora fissati. Bisognerà aspettare che sia stata eseguita l’autopsia.
Le indagini sono condotte dai sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli, specializzati nella materia degli infortuni sul lavoro, che ieri hanno dato incarico al medico legale Luciana Sonnellini di effettuare l'autopsia sulla salma. Ancora più importanti ai fini del procedimento saranno gli accertamenti tecnici sui due carrelli elevatori coinvolti e sul rispetto delle norme di sicurezza. Il carrello sul quale si trovava Fabrizio Boccini, stando a quanto accertato finora, era dotato di cintura di sicurezza. Bisognerà verificare se la cintura era stata usata dall'operaio.
L’iscrizione del datore di lavoro nel registro degli indagati al momento è quello che si definisce un atto dovuto, per consentire al rappresentante legale della Interfil di nominare, se vorrà, un suo consulente tecnico in occasione dell’autopsia o sui successivi accertamenti tecnici. Tra i profili che in questi casi vengono verificati c’è anche l’utilizzo del carrello elevatore con le pale alzate o abbassate. Nel primo caso il mezzo diventa molto meno stabile in fase di manovra. I funerali dell’operaio morto, originario di Montemurlo ma domiciliato a Vaiano, non sono stati ancora fissati. Bisognerà aspettare che sia stata eseguita l’autopsia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google