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giudice del lavoro
Riconosciuti ad una docente 14 anni “azzerati” dal Miur
PRATO. Il Miur non aveva riconosciuto ad una docente della provincia di Caserta ben 14 anni di servizio sostenuto in una scuola paritaria di Prato. In questi giorni il Tribunale del lavoro di Prato...
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PRATO. Il Miur non aveva riconosciuto ad una docente della provincia di Caserta ben 14 anni di servizio sostenuto in una scuola paritaria di Prato. In questi giorni il Tribunale del lavoro di Prato ha accolto il ricorso dell’insegnante, riconoscendo il punteggio nelle operazioni di mobilità 2016-2017. La notizia viene data con soddisfazione dallo studio legale Bfi che ha sostenuto la battaglia della docente. Il ricorso è stato patrocinato dagli avvocati Antimo Buonamano, Fausto Fusco e Giuseppe Izzo. «Tale ingiustizia ha comportato, per la docente un ingiustificato allontanamento dalla propria famiglia» ricordano gli avvocati. Il tribunale di Prato ha disapplicato il contratto nazionale di lavoro e l’Ordinanza ministeriale, consentendo alla docente di inserire tale punteggio. «Il Tribunale del lavoro di Prato - scrivono gli avvocati dello studio Bfi - ha chiaramente specificato che: “preso atto di ciò, a parere di questo giudicante, non sussistono ragioni giuridiche per escludere l'efficacia della suddetta disposizione legislativa rispetto alla formazione delle graduatorie di mobilità, limitandola per converso alla sola formazione delle graduatorie per l'assunzione del personale docente statale”». Nella sentenza del giudice si legge che il tribunale « condanna la pubblica amministrazione, convenuta a valutare, ai fini della graduatoria per la mobilità 2016/17 e seguenti, il servizio di insegnamento prestato dalla ricorrente in istituto scolastico paritario nella stessa misura in cui viene valutato il servizio statale, con attribuzione, nella predetta graduatoria per la mobilità, dei punti corrispondenti ai fini dell'attribuzione della sede di servizio spettante in base al corretto punteggio di mobilià».
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