Sicurezza
Muore a 32 anni travolta da un'auto, altre sei donne ferite nell'incidente - Foto
Prato, tragico scontro all'incrocio fra via Picasso e via Viottolo di Mezzana. Coinvolte due auto e tre pedoni che camminavano sul marciapiede
PRATO. La figlia muore accanto alla mamma, sotto gli occhi atterriti della sorella, che riesce a scansare miracolosamente l’auto piombata sul marciapiede come un proiettile. Un tragico destino per Lisa Baldini, parrucchiera di 32 anni che, ieri pomeriggio, era appena uscita dalla sua abitazione insieme alla mamma e alla sorella nel quartiere di Mezzana a Prato. Andavano alla festa della Misericordia, che si svolgeva con stand e ambulanze in bella mostra appena poche centinaia di metri più avanti.
Elisa, la sorella e la mamma camminavano su quel marciapiede come ogni giorno, un abituale percorso che costeggia la caserma provinciale dei carabinieri, in via Picasso. Erano passate da poco le 15, ieri pomeriggio, quando è avvenuto il tragico incidente, agghiacciante nella dinamica quanto beffardo nei numeri: sette persone coinvolte, tutte donne. Dai 29, le due più giovani, ai 75 anni di età. Oltre alla mamma con le due figlie, c’erano quattro cinesi a bordo di un’Audi station wagon e un’altra donna alla guida di un’Opel Agila. Da una prima ricostruzione della Polizia municipale, intervenuta in forze per i rilievi dell’incidente, l’Audi con le cinesi percorreva via Viottolo di Mezzana e si è scontrata con un’Opel Agila che arrivava da via Picasso, che cade perpendicolare alla strada principale. All’incrocio c’è uno stop che obbliga chi percorre via Picasso a dare la precedenza. L’Agila aveva lo stop, ma la dinamica precisa, vista la complessità dell’incidente, è ancora al vaglio della Polizia municipale, che sta anche esaminando i filmati di una telecamera di videosorveglianza appostata proprio nei pressi dell’incrocio.
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Una carambola paurosa e mortale, dalla quale le due auto sono uscite quasi completamente distrutte. L’Audi è sbandata dopo l’impatto con l’Agila ed è andata a finire contro il muretto dei giardini delle palazzine che si affacciano sulla strada, travolgendo Lisa Baldini e la madre che stavano camminando sul marciapiede. La trentaduenne è stata schiacciata contro un palo della segnaletica verticale, piegandolo in diagonale. Molto gravi le condizioni della mamma di Lisa, 75 anni, ricoverata all’ospedale Santo Stefano in codice rosso con un forte trauma cranico. Ferite con ricoveri in codice giallo, altre due donne cinesi di 40 e 31 anni, mentre le altre due cinesi dell’Audi, entrambe di 20 anni, e la settantenne alla guida dell’Agila, hanno riportato ferite meno gravi: sono state ricoverate in codice verde. Ma le fatali coincidenze di questo incidente pratese non finiscono qui. La donna ferita alla guida dell’Opel Agila conosce benissimo Lisa Baldini, essendo la sorella della titolare del negozio di parrucchiera di via Don Pio Vannucchi dove la trentaduenne lavorava.
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Sei le ambulanze inviate dal 118, sul posto oltre alla Polizia municipale intervenuta con diverse pattuglie, anche i carabinieri arrivati dal vicino comando provinciale col compito di mettere in sicurezza la zona e allontanare i curiosi evitando che intralciassero le operazioni di soccorso. Chiamata anche squadra dei vigili del fuoco.
«Un incrocio maledetto. Non è il primo incidente, qui è un continuo. Se il Comune non si decide a fare una rotatoria, o comunque qualche opera che metta in sicurezza la strada, continueremo a contare i morti e i feriti». Questo il leit motiv dei residenti, alcuni dei quali sono scesi dalle case subito dopo aver udito «due forti distinti botti» e il successivo concerto delle sirene delle ambulanze delle forze dell’ordine. Altri passanti, molti dei quali volontari in servizio, sono invece sopraggiunti dalla vicina festa della Misericordia. Un incrocio che scatena chi lo conosce anche sui social. Come quella donna prudente che afferma su Facebook: «Quello stop lo bucano in tanti, italiani e non. Io rallento sempre perché ne ho visti tanti passare senza fermarsi».
Lisa Baldini, molto conosciuta e benvoluta a Mezzana, lavorava nel negozio di parrucchiera di via Don Pio Vannucchi da ben diciassette anni, in pratica fin da quando era appena adolescente. La titolare del negozio, Manuela Marliani, qualche ora dopo l’incidente è andata a casa della trentaduenne, abbracciando a lungo il compagno di Lisa Baldini. Il parroco di Mezzana don Massimo Malinconi, ha appreso la notizia per telefono, mentre si apprestava a riprendere l’aereo per riportarlo in Italia dopo una breve missione in Portogallo. La data dei funerali a Mezzana si conoscerà nei prossimi giorni.
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