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Prato

Popolare di Vicenza, Viola annuncia tagli consistenti al personale

L'assemblea della Popolare di Vicenza alla Fiera di Verona
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L'assemblea della Popolare di Vicenza alla Fiera di Verona

L'assemblea dei soci ha approvato il bilancio chiuso con 1,9 miliardi di perdite. Gli esuberi a Prato potrebbero oscillare tra 73 e 110. Si pensa a prepensionamenti

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PRATO. "Sotto il profilo del personale è prevista una significativa riduzione". Lo ha detto l'amministratore delegato della Banca popolare di Vicenza, Fabrizio Viola, parlando all'assemblea dei soci del nuovo piano di ristrutturazione presentato agli organismi europei. "L'obiettivo che ci siamo dati - ha aggiunto Viola - e speriamo di realizzarlo, è quello di continuare a utilizzare le leve convenzionali (leggi ammortizzatori sociali, ndr) per ridurre in modo significativo il personale". Viola ha poi spiegato che la banca ha anche "iniziato una attività negoziale con i dirigenti per ridurre le loro retribuzioni".

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BpVi e Veneto Banca, che hanno avviato la procedura per la fusione dei due istituti di credito, hanno complessivamente 11.000 dipendenti. Gli esuberi, in base alle voci circolate finora, potrebbero oscillare tra i 2.000 e i 3.000. In provincia di Prato la Popolare di Vicenza ha oltre 400 dipendenti (320 solo a Prato) e in Toscana quasi 900. Dunque, se gli esuberi venissero "spalmati" uniformemente sul territorio, in provincia di Prato potrebbero oscillare tra i 73 e i 110. "Finché non vediamo il piano industriale - commenta Diego Viti della Fisac Cgil - queste sono solo ipotesi". In realtà al momento non si parla di licenziamenti, ma di accompagnamenti alla pensione per i dipendenti più in là con gli anni, grazie al ricorso al Fondo esuberi di categoria, oppure di contratti di solidarietà, vale a dire tagli di orario e in proporzione di stipendi. Mercoledì 3 maggio i rappresentanti sindacali si incontreranno coi vertici della banca per parlare del piano industriale.

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L'assemblea della BpVi ha poi approvato il bilancio 2016, che si è chiuso con 1,9 miliardi di perdite. "La situazione si è normalizzata", ha detto l'ad Fabrizio Viola, sottolineando come "quasi il 94% dei corrispettivi versati a fronte della transazione sono depositati nei conti correnti della banca, un segnale di fiducia che conferma il fatto che la banca possa continuare ad esistere da qui ai prossimi anni. La fiducia si conquista non in mesi ma in anni di comportamenti responsabili, e io sto lavorando perchè si crei questa condizione", ha aggiunto. Il banchiere ha detto anche che "il management della banca e tutto il personale  sta gestendo una situazione molto impegnativa soprattutto sul lato depositi e raccolta. Da un mese, comunque, la situazione si è normalizzata".

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