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Pratiche commerciali ingannevoli: multa da mezzo milione di euro ad Estra
Il M5S chiede all'amministrazione comunale di Prato come mai non si sia pronunciata in merito visto che si tratta di un ramo d'azienda della partecipata Consiag
PRATO. Il MoVimento 5 Stelle di Prato ha presentato un'interrogazione per avere dei chiarimenti inerenti la sanzione amministrativa pecuniaria di 500.000 euro recapitata ad Estra Spa. La sanzione riguarda le pratiche commerciali scorrette e ingannevoli relative ai contratti siglati dagli agenti di vendita. Pratiche contestate dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che nella sentenza vengono così descritte: "Le pratiche contestate devono considerarsi particolarmente gravi, in quanto caratterizzate da un’ampia diffusione, essendo state poste in essere attraverso la contrattualizzazione di più reti di vendita agenziale e con modalità particolarmente insidiose".
"Questo atteggiamento - commentano i consiglieri Silvia La Vita, Gabriele Capasso e Mariangela Verdolini - ci sembra intollerabile, anche in virtù del fatto che si tratta di un'azienda pubblica che tra i propri principi e valori vanta: trasparenza, diligenza, competenza e professionalità. Visti gli ultimi risvolti sanzionatori ci sembra ancora più paradossale la recente campagna informativa promossa da Estra Spa che mette in guardia i cittadini dalle possibili truffe".
Il Movimento 5 Stelle, a tal proposito, si chiede "se sia normale che l'amministrazione comunale non si sia minimamente espressa rispetto alla sentenza dell'Antitrust, considerando che si tratta di un ramo d'azienda di Consiag Spa, la più grande partecipata del Comune di Prato. Rispetto al codice etico di Consiag Spa, che contiene una serie di principi e valori, ci chiediamo quali siano le azioni intraprese dalla stessa Consiag Spa a seguito della sentenza emessa".
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