Gioco
Oltre 267mila euro di donazioni In testa Lega tumori
Destinati 18mila euro anche al Comune di Prato Poche scelte per Roncioniana, Museo del tessuto e Camerata
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PRATO. Piovono soldi, con il 5 per mille Irpef, alle associazioni e agli enti pratesi. E il tempo delle dichiarazioni dei redditi e delle file ai patronati si sta di nuovo avvicinando rapidamente. Intanto, è stato pubblicato on line dall’Agenzia delle entrate il resoconto definitivo dei beneficiari del 5 per mille dall’imponibile persone fisiche donato a enti e associazioni di Prato per l’anno 2015. Tanti euro delle proprie tasche che i pratesi hanno donato alla propria città, anche se a ben vedere forse si potrebbe dare anche qualcosa di più. La cifra complessiva che nel 2015 si è trasferita dal fisco, su libera scelta dei cittadini, alle associazioni e enti onlus e no profit ha dei numeri comunque lusinghieri: nel solo 2015, 267. 252 euro sono andati dai modelli 730, Cud o Unico delle dichiarazioni dei redditi nelle casse dell’associazionismo e delle onlus della città. Fra i maggiori beneficiari si attestano onlus e associazioni che oramai sono fortemente radicate nel tessuto sociale di Prato, vedi ad esempio le due famiglie del soccorso 118 e dell’assistenza sanitaria, Misericordia e Pubblica assistenza “L’Avvenire”. Prima di tutte in classifica è comunque la Lega italiana per la lotta ai tumori, sezione provinciale di Prato, che nel solo 2015 ha ricevuto circa 45 mila euro di finanziamento dal 5 mille per mille dei contribuenti pratesi. Seconda, anche se distaccata di un bel po’nella somma, l’Arciconfraternita della Misericordia che beneficerà di 25mila euro circa. Poi un dato che manifesta l’attaccamento più visibile dei cittadini al proprio luogo e alla propria identità, il Comune appunto. L’ente comunale ha ricevuto 18.061 euro dall’imponibile dichiarato da 520 persone che hanno scelto di dare la quota proprio all’Ente per i fini e gli scopi sociali. A seguire troviamo la storica Pubblica Assistenza “L’Avvenire” che ha beneficiato di 15. 041 euro, mentre il Centro “Sandro Pitigliani” per la lotta ai tumori ha ricevuto 14. 038 euro e l’Avis provinciale di Prato, invece, ne ha avuti 10. 020 di euro con 313 donazioni. È la volta poi dei cosiddetti “cappuccini”, e cioè del “Centro assistenza missionaria cappuccini di Prato” che ha avuto 9. 268 euro, mentre la Diocesi di Prato ha goduto di 17. 756 euro con 411 donazioni e la “Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri” ha beneficiato di 6. 736 euro. Sempre nel mondo dell’attivissimo associazionismo cattolico, il Centro di aiuto alla vita di Prato ha ricevuto circa 5mila euro, per la precisione 4. 961 euro e qualche spicciolo. Il “Gruppo di volontariato vincenziano S. Maria della Pietà” ha avuto 3. 630 euro complessivi, mentre l’associazione “amici della Diocesi” ha preso 1. 322 euro. Nel mondo dell’assistenza sanitaria, compare anche la Pubblica Assistenza “Croce d’Oro 1905”, con 7. 079 euro di donazione e la neo associazione “Prato sud Croce d’oro con 2. 942 euro”. “Noi e il Parkinson” associazione già nota sui metodi terapeutici di contrasto al parkinson, ha ricevuto 2. 697 euro complessivi di finanziamento, mentre Associazione per la lotta all’Ictus “Alice” ha avuto 3. 034 euro. Nel mondo sportivo, invece, primeggiano calcio, volley e nuoto. La “Viaccia Volley” ha ricevuto 4. 732 euro dal 5 per mille, la “Azzurra Nuoto Prato” 3.034 euro, la “Viaccia Calcio” 1.075 euro, la “Sub Prato” ne ha avuti 1. 914, la “Pallacanestro 2000” 1. 826. Ma oltre a tutte queste ed altre ancora, ci sono associazioni e onlus del tutto singolari. Una di queste si occupa dell’attività didattica dei ragazzi dell’Istituto scolastico comprensivo Pietro Mascagni ed infatti radunando genitori ed ex alunni ha raccolto la cifra di 1. 656 euro con 73 adesioni. Il tutto serve a finanziare le attività scolastiche dell’Istituto. Poi, la Comunità Pakistana di Prato: la loro associazione ha ricevuto 123 adesioni per un totale di 1. 441 euro. Ma ancora più singolare l’associazione “amici della sensibilità chimica multipla” che ha visto arrivare 1. 029 euro. Sul fronte cultura, la Biblioteca Roncioniana ha avuto 1.255 euro, il Museo del tessuto 2. 256 euro mentre la Camerata strumentale di Prato ne ha messi in salvadanaio 2. 661. Cifre, queste, troppo piccole per sostenere davvero la cultura. Forse, con il prossimo 5 per mille Prato e i pratesi potrebbero fare di più.
Alessandro Formichella
Alessandro Formichella
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