Sicurezza
Leonardo Pieraccioni «Nuti, il mio mito quando ero ragazzo»
L’attore e regista è stato il primo ospite al Terminale degli incontri dedicati all’artista pratese
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PRATO. Tutti al cinema insieme a ridere e scherzare come amici di vecchia data. Leonardo Pieraccioni rende omaggio a Francesco Nuti al cinema Terminale di Prato, davanti a 500 persone, in occasione della serata inaugurale di “Buon compleanno Francesco”: la rassegna cinematografica dedicata all’attore e regista pratese, che il 17 maggio compirà 62 anni, è giunta alla terza edizione, ma continua a fare il pieno di spettatori, a dimostrazione dell’affetto che ancora lega Francesco Nuti — purtroppo assente — al suo pubblico.
Il mattatore Leonardo Pieraccioni si è presentato al cinema Terminale per omaggiare l’amico Francesco, che ancora oggi il fiorentino considera maestro e fonte di ispirazione di tanti suoi film. Tra una risata e l’altra Pieraccioni ricorda e racconta una storia di altri tempi, di quando all’improvviso diventò amico di Francesco Nuti: «Da ragazzino, andavo a vedere gli spettacoli del trio dei Giancattivi a teatro, Francesco così mi ha folgorato — dice Pieraccioni — sviluppai una sorta di venerazione per Nuti, era il mio mito di adolescente e volevo essere come lui». Qualche anno dopo Pieraccioni incontra il mito della gioventù: «Tra una serata di cabaret e uno spettacolo al circolino decisi che volevo fare cinema sul serio, ma avevo bisogno di qualcuno che me lo spiegasse per bene — continua Leonardo tra il serio e il faceto — Andai da Giovanni Veronesi, lui mi portò con la sua macchinina sul set di Caruso Paskoski. Lì conobbi Francesco, stringemmo amicizia, un’esperienza indimenticabile».
Ed ecco che davanti al pubblico pratese Leonardo Pieraccioni snocciola uno dietro l’altro aneddoti sul Nuti sconosciuto: «Gli chiesi di interpretare la parte di un giocatore d’azzardo, uno scommettitore nel film Il Paradiso all’improvviso del 2003 ma lui non se la sentì».
E ancora apprezzamenti sul valore attoriale di Nuti: «passava dal comico al tragicomico con una naturalezza impressionante» e sulla qualità del montaggio delle sue pellicole: «Il montaggio dei suoi lavori è molto interessante, una cifra stilistica originale da cui trarre spunti, mentre oggi il montaggio dei film è tutto uguale, le sequenze dei film vengono montate come pubblicità per la tv». Col sindaco Matteo Biffoni Pieraccioni ha scherzato prendendo spunto dalle primarie Pd. «Te per chi voti? » gli ha chiesto Pieraccioni. «Per Renzi» ha risposto Biffoni.
«Fai bene — ha replicato l’attore — perché Renzi ha una marcia in più, non gli entra ma c’ha una marcia in più». E giù risate in platea. Un aneddoto spassoso dietro l’altro, come l’incontro con David Bowie sul set del film “il mio West” hanno rallegrato la serata.
Infine, prima della proiezione del capolavoro di Nuti Donne con le gonne” , Pieraccioni ha mandato un ringraziamento al sindaco di Prato Matteo Biffoni e all’assessore alla cultura Simone Mangani, con un suggerimento: “Fate del cinema Terminale un laboratorio permanente di cabaret per giovani comici toscani, non ci sono più le scuole di una volta».
La rassegna, curata da Federico Berti che ha condotto anche la serata, proseguirà al cinema Terminale lunedì 8 maggio con la presenza dello sceneggiatore Ugo Chiti e la proiezione di «Willy Signori e vengo da lontano». Altri appuntamenti: lunedì 15 maggio, Giovanni Nuti introdurrà la visione di «Stregati», lunedì 29 maggio proiezione di «Caruso zero in condotta» alla presenza di Annamaria Malipiero.
Vittorio Vannucci
Il mattatore Leonardo Pieraccioni si è presentato al cinema Terminale per omaggiare l’amico Francesco, che ancora oggi il fiorentino considera maestro e fonte di ispirazione di tanti suoi film. Tra una risata e l’altra Pieraccioni ricorda e racconta una storia di altri tempi, di quando all’improvviso diventò amico di Francesco Nuti: «Da ragazzino, andavo a vedere gli spettacoli del trio dei Giancattivi a teatro, Francesco così mi ha folgorato — dice Pieraccioni — sviluppai una sorta di venerazione per Nuti, era il mio mito di adolescente e volevo essere come lui». Qualche anno dopo Pieraccioni incontra il mito della gioventù: «Tra una serata di cabaret e uno spettacolo al circolino decisi che volevo fare cinema sul serio, ma avevo bisogno di qualcuno che me lo spiegasse per bene — continua Leonardo tra il serio e il faceto — Andai da Giovanni Veronesi, lui mi portò con la sua macchinina sul set di Caruso Paskoski. Lì conobbi Francesco, stringemmo amicizia, un’esperienza indimenticabile».
Ed ecco che davanti al pubblico pratese Leonardo Pieraccioni snocciola uno dietro l’altro aneddoti sul Nuti sconosciuto: «Gli chiesi di interpretare la parte di un giocatore d’azzardo, uno scommettitore nel film Il Paradiso all’improvviso del 2003 ma lui non se la sentì».
E ancora apprezzamenti sul valore attoriale di Nuti: «passava dal comico al tragicomico con una naturalezza impressionante» e sulla qualità del montaggio delle sue pellicole: «Il montaggio dei suoi lavori è molto interessante, una cifra stilistica originale da cui trarre spunti, mentre oggi il montaggio dei film è tutto uguale, le sequenze dei film vengono montate come pubblicità per la tv». Col sindaco Matteo Biffoni Pieraccioni ha scherzato prendendo spunto dalle primarie Pd. «Te per chi voti? » gli ha chiesto Pieraccioni. «Per Renzi» ha risposto Biffoni.
«Fai bene — ha replicato l’attore — perché Renzi ha una marcia in più, non gli entra ma c’ha una marcia in più». E giù risate in platea. Un aneddoto spassoso dietro l’altro, come l’incontro con David Bowie sul set del film “il mio West” hanno rallegrato la serata.
Infine, prima della proiezione del capolavoro di Nuti Donne con le gonne” , Pieraccioni ha mandato un ringraziamento al sindaco di Prato Matteo Biffoni e all’assessore alla cultura Simone Mangani, con un suggerimento: “Fate del cinema Terminale un laboratorio permanente di cabaret per giovani comici toscani, non ci sono più le scuole di una volta».
La rassegna, curata da Federico Berti che ha condotto anche la serata, proseguirà al cinema Terminale lunedì 8 maggio con la presenza dello sceneggiatore Ugo Chiti e la proiezione di «Willy Signori e vengo da lontano». Altri appuntamenti: lunedì 15 maggio, Giovanni Nuti introdurrà la visione di «Stregati», lunedì 29 maggio proiezione di «Caruso zero in condotta» alla presenza di Annamaria Malipiero.
Vittorio Vannucci
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