Il Tirreno

Prato

il pranzo contestato dagli animalisti  

Il “menù del partigiano” accontenta tutti

Il “menù del partigiano” accontenta tutti

PRATO. Circa 150 persone a tavola per il “Pranzo dei partigiano” al circolo Arci di Borgonuovo. Circolo, suo malgrado, salito agli onori delle cronache in questi giorni per l’uscita dell’associazione...

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PRATO. Circa 150 persone a tavola per il “Pranzo dei partigiano” al circolo Arci di Borgonuovo. Circolo, suo malgrado, salito agli onori delle cronache in questi giorni per l’uscita dell’associazione animalista Lida, in particolare Paola Re, piemontese di Tortona non nuova a queste battaglia un po’ “estreme”, che ha polemizzato sul menù poco vegano. Si mangia, si scherza, ci si diverte e nessuno ha voglia di parlare della questione. «è una questione davvero deprimente, ma mettiamola in positivo: questa storia ha fatto pubblicità all’Anpi e a questa iniziativa», scherza, ma non troppo la presidente dell’Anpi Angela Riviello, presente al pranzo come il vicesindaco Simone Faggi. Più avvilito il presidente del circolo, Dino Minervino: «Siamo in una fase di rilancio del circolo e di un suo avvicinamento ai giovani ed essere citati solo per questa stupida polemica è davvero deprimente. Intanto faccio notare che qui non c’è solo l’arista, chi vuole può anche mangiare vegano. Aggiungo che era già stato previsto di fare prima dell’estate una cena vegetariana coi prodotti a chilometri zero dei nostri contadini. Vorremmo anche essere citati per i fondi che abbiamo raccolto con le nostre recenti iniziative in favoe di Dynamo Camp, della Fondazione Pitigliani e della Pubblica Assistenza». (f.a.)

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