Sicurezza
Tremila studenti contro i pregiudizi
Si è concluso all’auditorium della Camera di commercio il progetto sugli stereotipi negativi verso i nomadi
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PRATO. Si è svolto ieri mattina all’auditorium della Camera di commercio il seminario conclusivo del progetto “Insieme. Dal Porrajmos alla strategia nazionale d’inclusione con i rom e con i sinti”, un progetto per combattere gli stereotipi negativi sui nomadi che ha coinvolto circa 3.000 studenti, con capofila il Liceo scientifico Copernico.
Delegazioni di studenti di cinque scuole superiori (Liceo scientifico Copernico e istituto Dagomari di Prato, l’istituto D’Aronco di Gemona del Friuli-Udine, il liceo Vanini di Casarano-Lecce, l’istituto D’Agnillo di Agnone-Isernia), dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia, passando per Toscana e Molise hanno partecipato all’evento, che è stato aperto dai saluti del senatore Riccardo Mazzoni.
Dopo la tavola rotonda “Rom e Sinti in Italia” a cui hanno partecipato tra gli altri lo stilista Noell Maggini, la rom salentina Luciana Rinaldi, il regista Denny Lanza, c’è stata la presentazione delle attività e dei materiali prodotti dalle scuole sull’antiziganismo frutto di un percorso che si è articolato lungo l’intero anno scolastico, durante il quale è avvenuto l'incontro con testimoni, studiosi, professori, artisti, attivisti, studenti, professionisti, operai, commercianti delle comunità rom e sinti presenti sul territorio, il teatro ma anche lo studio, gli esperti, la didattica e l'approfondimento.
Al seminario finale gli studenti hanno presentato i loro lavori ed un filmato multimediale con la regia di Denny Lanza che racconta il percorso nazionale nei suoi momenti essenziali.
«La Rete che abbiamo costruito per questo progetto - ha spiegato la coordinatrice Matilde Griffo del Liceo Copernico - ha portato i giovani a conoscere ad entrate in relazione con mondi ed esperienze che sembravano distanti. Ma soprattutto li ha portati a guardarsi dentro, a scoprire che spesso è la nostra visione a dover essere cambiata. Il percorso ha coinvolto 3.000 studenti oltre a docenti, professionisti di vari settori, esperti, attivisti, commercianti, con racconti, interviste, dibattiti, approfondimenti, spettacoli teatrali, musica, storia, letteratura, articoli di giornali, consultazione di siti on line, visite agli insediamenti locali di rom e sinti come pure al Senato della Repubblica. Da qui possiamo partire con un messaggio concreto contro l’antiziganismo e tutte le forme di razzismo e di esclusione».
Delegazioni di studenti di cinque scuole superiori (Liceo scientifico Copernico e istituto Dagomari di Prato, l’istituto D’Aronco di Gemona del Friuli-Udine, il liceo Vanini di Casarano-Lecce, l’istituto D’Agnillo di Agnone-Isernia), dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia, passando per Toscana e Molise hanno partecipato all’evento, che è stato aperto dai saluti del senatore Riccardo Mazzoni.
Dopo la tavola rotonda “Rom e Sinti in Italia” a cui hanno partecipato tra gli altri lo stilista Noell Maggini, la rom salentina Luciana Rinaldi, il regista Denny Lanza, c’è stata la presentazione delle attività e dei materiali prodotti dalle scuole sull’antiziganismo frutto di un percorso che si è articolato lungo l’intero anno scolastico, durante il quale è avvenuto l'incontro con testimoni, studiosi, professori, artisti, attivisti, studenti, professionisti, operai, commercianti delle comunità rom e sinti presenti sul territorio, il teatro ma anche lo studio, gli esperti, la didattica e l'approfondimento.
Al seminario finale gli studenti hanno presentato i loro lavori ed un filmato multimediale con la regia di Denny Lanza che racconta il percorso nazionale nei suoi momenti essenziali.
«La Rete che abbiamo costruito per questo progetto - ha spiegato la coordinatrice Matilde Griffo del Liceo Copernico - ha portato i giovani a conoscere ad entrate in relazione con mondi ed esperienze che sembravano distanti. Ma soprattutto li ha portati a guardarsi dentro, a scoprire che spesso è la nostra visione a dover essere cambiata. Il percorso ha coinvolto 3.000 studenti oltre a docenti, professionisti di vari settori, esperti, attivisti, commercianti, con racconti, interviste, dibattiti, approfondimenti, spettacoli teatrali, musica, storia, letteratura, articoli di giornali, consultazione di siti on line, visite agli insediamenti locali di rom e sinti come pure al Senato della Repubblica. Da qui possiamo partire con un messaggio concreto contro l’antiziganismo e tutte le forme di razzismo e di esclusione».
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