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CULTURA
Alla Lazzerini si parla di filosofia
Tre incontri sul concetto di ideologia, si parte domani con Guida e Panella
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PRATO. Il tramonto della modernità è ormai un dato di fatto. Qual è il destino di uno dei suoi strumenti concettuali più celebri, l’ideologia?
A questo interrogativo si cercherà di dare una risposta attraverso Gramsci, Bauman e Augè, in tre incontri, tutti di giovedì in Sala Conferenze della Lazzerini a cadenza bisettimanale, dal 20 aprile al 18 maggio, organizzati dalla Biblioteca in collaborazione con la Società Filosofica Italiana ed il contributo dell’assessorato alla cultura del Comune. Il primo appuntamento che si terrà il 20 aprile alle 21 ha come titolo “La malattia della modernità. Ideologia politica e storia”.
Gramsci è stato per lungo tempo il punto di riferimento della sinistra e non solo per quanto riguardava l’analisi dell’ideologia e della scienza politica. La crisi della modernità ne ha rimesso in discussione l’utilizzabilità oppure Gramsci parla ancora per il presente? Se ne parlerà con Giuseppe Guida, membro del comitato scientifico per al pubblicazione delle Opere Complete di Gramsci e Giuseppe Panella, docente della Scuola Normale Superiore di Pisa. Il 4 maggio alle 21 si terrà invece il secondo incontro Modernità in crisi. Ideologia, società e politica nel Novecento con Carlo Bordoni, sociologo, autore insieme a Zygmunt Bauman di Stato di crisi, Einaudi 2015.
A Bauman si deve l’intuizione del concetto di “modernità liquida”. In che modo vi siamo ancora immersi? Oppure ne stiamo uscendo, sospesi in un interregno tra morte della modernità e qualcosa che è ancora oscuro e di cui non conosciamo i confini?La rassegna si conclude il 18 maggio, sempre alle 21, con Fine della modernità? Ideologia politica e storia in Gramsci, Bauman e Augé che vedrà come relatori Stefano Berni, studioso di filosofia francese contemporanea e Sergio Caruso, docente di Scienze Sociali all’Università di Firenze.
Marc Augé ha coniato l’espressione “nonluogo” per individuare situazioni nelle
A questo interrogativo si cercherà di dare una risposta attraverso Gramsci, Bauman e Augè, in tre incontri, tutti di giovedì in Sala Conferenze della Lazzerini a cadenza bisettimanale, dal 20 aprile al 18 maggio, organizzati dalla Biblioteca in collaborazione con la Società Filosofica Italiana ed il contributo dell’assessorato alla cultura del Comune. Il primo appuntamento che si terrà il 20 aprile alle 21 ha come titolo “La malattia della modernità. Ideologia politica e storia”.
Gramsci è stato per lungo tempo il punto di riferimento della sinistra e non solo per quanto riguardava l’analisi dell’ideologia e della scienza politica. La crisi della modernità ne ha rimesso in discussione l’utilizzabilità oppure Gramsci parla ancora per il presente? Se ne parlerà con Giuseppe Guida, membro del comitato scientifico per al pubblicazione delle Opere Complete di Gramsci e Giuseppe Panella, docente della Scuola Normale Superiore di Pisa. Il 4 maggio alle 21 si terrà invece il secondo incontro Modernità in crisi. Ideologia, società e politica nel Novecento con Carlo Bordoni, sociologo, autore insieme a Zygmunt Bauman di Stato di crisi, Einaudi 2015.
A Bauman si deve l’intuizione del concetto di “modernità liquida”. In che modo vi siamo ancora immersi? Oppure ne stiamo uscendo, sospesi in un interregno tra morte della modernità e qualcosa che è ancora oscuro e di cui non conosciamo i confini?La rassegna si conclude il 18 maggio, sempre alle 21, con Fine della modernità? Ideologia politica e storia in Gramsci, Bauman e Augé che vedrà come relatori Stefano Berni, studioso di filosofia francese contemporanea e Sergio Caruso, docente di Scienze Sociali all’Università di Firenze.
Marc Augé ha coniato l’espressione “nonluogo” per individuare situazioni nelle
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