Italia
La prima infanzia, forse novità nel futuro
Costa tanto gestirli e costa tanto mantenerli. L’area dei servizi alla prima infanzia, tanto per intendersi gli asili nido, è quella che su cui non guadagnano di certo le due coop Alice e Pane e Rose....
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Costa tanto gestirli e costa tanto mantenerli. L’area dei servizi alla prima infanzia, tanto per intendersi gli asili nido, è quella che su cui non guadagnano di certo le due coop Alice e Pane e Rose. Ma la riforma Buona Scuola, che prevede la riorganizzazione dei servizi per l’infanzia nella fascia 0-6 anni, potrebbe aprire spiragli. «La legge propone una continuità educativa che agevola la gestione dei nidi e dei servizi all’infanzia sotto l’egida di un unico soggetto che potrebbe essere una cooperativa», spiega Eleonora Vanni, responsabile welfare di Legacoop Toscana. In pratica, finora un privato che gestiva un asilo nido non poteva aprire una scuola dell’infanzia con la stessa ragione sociale. La coop Alice di recente è andata a “studiare” a Scandicci dove un anno e mezzo fa il Comune ha realizzato un centro scolastico 0-6 grazie a un cofinanziamento regionale. (m.l.)
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