PRATO. Sì alle telecamere per far stare più tranquilli gli abitanti in una zona, a due passi dalla stazione, che delle più tranquille non è. Ma l’occhio elettronico da solo non basta. Una strada deve richiamare gente per i suoi negozi e le sue attività e allontanare così il giro di spaccio di sostanze stupefacenti. “Ed è proprio in questa direzione che da mesi il Comune di Prato sta lavorando per rendere via del Serraglio il fiore all’occhiello del centro storico”. Parola di Daniela Toccafondi, assessore alle attività produttive, entusiasta del progetto, finanziato in larga parte dalla Regione Toscana con 143mila euro (soldi destinati anche alla seconda tranche del progetto sulla sicurezza urbana che interesserà il Macrolotto zero in ambito culturale), del quale ha parlato, lunedì 10 aprile, durante la commissione consiliare 2, quella dello sviluppo economico. In poche parole, far rinascere la strada che da via Cavallotti porta in piazza Duomo. Come? Con l’apertura di nuovi negozi, all’interno di fondi, attualmente sfitti, che i proprietari mettono a disposizione gratuitamente per alcuni mesi. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. “Quello che vogliamo – sottolinea l’assessore Toccafondi – è valorizzare via del Serraglio, una via storica del centro che purtroppo ultimamente ha assistito alla chiusura di numerosi negozi e con fondi rimasti chiusi”. Quest’anno, nel giro di poco hanno chiuso un bar e un negozio di abbigliamento (che si sono trasferiti) e uno di prodotti alimentari. Ma intanto fervono i lavori all’interno del fondo di proprietà della Curia, dove c’era il Piumi, e destinato a ospitare una nuova attività commerciale. “Così – prosegue l’assessore - abbiamo voluto concentrare la nostra attenzione in questa via lavorando in sinergia con il Pin, capofila del progetto, e l’associazione Sociolab di Firenze. Nei mesi scorsi è stata fatta una mappatura dei fondi sfitti, grosso modo 25, dei quali una dozzina quelli già pronti per essere utilizzati e che abbiamo preso in considerazione. Sono stati contattati i proprietari che mettono a disposizione il loro immobile gratuitamente per l’apertura di un’attività dal 1° ottobre fino al termine delle festività natalizie, diciamo dopo la Befana 2018. Anche loro – prosegue l’assessore – hanno capito la bontà dell’iniziativa e quanto sia necessario ridare vita a via del Serraglio. A maggio sarà presentato il bando affinché quanti vogliono aprire la loro attività si facciano avanti. Una volta chiuso l’avviso vedremo quali sono le attività interessate e in base a queste un gruppo di studenti di architettura del laboratorio design campus del Pin provvederà a realizzare l’arredo di ogni singolo fondo in base proprio al negozio che dovrà aprire. “Appena chiuso il bando – continua Daniela Toccafondi – i giovani stilisti e design si dovranno mettere a lavoro per sfoderare la loro creatività e arredare ogni fondo secondo il loro gusto che dovrò essere terminato per la metà di settembre. E non è tutto: daremo la possibilità, per quei fondi più spaziosi, della ‘coabitazione’, ovvero più aziende potranno svolgere la loro attività all’interno dello stesso immobile’”. I proprietari dei fondi che hanno dato la loro disponibilità si ritroveranno dunque l’immobile arredato: “Anche se il nostro obiettivo – termina l’assessore alle attività produttive – è che l’iniziativa da temporanea diventi permanente e che le attività decidano di restare in via del Serraglio”. Ovviamente facendo poi partire un contratto di affitto. Durante il periodo del progetto l’amministrazione comunale metterà in piedi quante più iniziative possibili per valorizzare la strada in questione. |