Gioco
Gli studenti-meccanici rimettono a nuovo le bici abbandonate
Prato, grazie al progetto dell’istituto professionale Marconi e del Comune, recuperati una cinquantina di mezzi destinati allo smaltimento e quasi tutti già rivenduti
PRATO. Gli studenti del Marconi rimettono a nuovo le bici abbandonate. L’iniziativa “Selliamo le bici”, realizzata in collaborazione con il Comune, è stata presentata martedì 11 aprile nell’aula magna dell’istituto professionale, presenti i ragazzi-meccanici, i rappresentanti di classe, il sindaco Matteo Biffoni e Francois Carpateaux, professionista che ha aiutato i ragazzi nel lavoro.
Il progetto è partito a dicembre ed è proseguito fino a marzo, quattro mesi di duro lavoro per gli studenti coinvolti, i quali hanno donato nuova vita a delle biciclette in pessime condizioni trovate in giro per la città. Le bici rimesse a nuovo - 18 quelle esposte, su un totale di una cinquantina - sono state messe in vendita e il ricavato andrà in parte come fondo per finanziare il progetto per l’anno prossimo e in parte come piccolo compenso agli studenti che vi hanno lavorato.
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Durante l’incontro è stato proiettato un video nel quale è stato documentato il lavoro e l’impegno che hanno messo i ragazzi. Molti gli indirizzi dell’istituto coinvolti, non ultimo quella grafico i cui studenti hanno realizzato il logo che identifica i mezzi recuperati. Carpataux, appassionato di bici, con attività in centro storico, ha lodato l’iniziativa: «Ho la passione per le biciclette, che riparo nel negozio a Prato - ha detto - Ho partecipato con entusiasmo a questo progetto. Il mio obiettivo era duplice: di trasmettere ai ragazzi la voglia di andare in bici e quindi di spostarsi con un mezzo ecologico e di insegnare loro come metterci le mani. I ragazzi si sono impegnati molto: è stato un duro lavoro che però ha dato frutti e penso che sia andato bene, perché le biciclette sono state quasi tutte vendute».
Soddisfatto anche il sindaco Biffoni: «È un piacere essere qui per questo progetto e ringrazio tutti per l’esperimento - ha commentato - in particolare i ragazzi che hanno fatto un ottimo lavoro. Spero che dall’anno prossimo non sia più solo una sperimentazione ma vada avanti e diventi una vera attività. Gli addetti del Comune trovano ogni giorno bici abbandonate in giro per la città e ridotte in pessime condizioni. Il loro destino, fino a oggi, è stato quello dello smaltimento ma grazie a questa iniziativa una parte è stata messa in condizione di essere riusata. Così si contribuisce a rispettare l’ambiente, a creare un piccolo indotto economico e a insegnare un mestiere ai ragazzi».
Biffoni ha garantito sostegno pieno al progetto: «Questa iniziativa deve andare avanti - ha concluso - anzi sono disposto a implementarla perché aiuta anche il Comune a risolvere un problema».
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