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QUADRERIA bpvi
Sul Bellini è scoppiata la pace
Tornerà a Prato, assieme al resto della collezione, tra qualche mese
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PRATO. Questione di qualche mese (tre o quattro) e anche la Crocifissione del Bellini, tornerà a casa, assieme alle altre opere. Come si sapeva, per altro. «Il rientro a Prato di uno dei pezzi più pregiati della collezione di Palazzo Alberti (proprietà Bpvi ndr) — spiega l’assessore alla Cultura Simone Mangani — rientra nell’accordo sottoscritto in febbraio tra banca, Comune, Fondazione Cassa e Confindustria. È stato grazie all’azione autonoma e tempestiva della Soprintendenza dei beni culturali della Toscana e al supporto mai mancato dell’associazione Amici dei Musei, se la diatriba sul vincolo dell’opera si è conclusa positivamente per Prato». Com’è accaduto? Nella maniera più semplice: la Soprintendenza fiorentina ha fatto presente all’ufficio omologo veneto, che la procedura di vincolo del Bellini a Vicenza era scorretta. La Soprintendenza veneta ha convenuto e pochi giorni dopo ha avviato la revoca della pratica. «Che terminerà — aggiunge Mangani — solo quando scadranno i termini per eventuali ricorsi». Se le Soprintendenze alla fine hanno risolto il conflitto, è grazie all’accordo tra istituzioni che la collezione, vincolata a Palazzo Alberti, potrà essere valorizzata anche all’esterno. In questo caso in Palazzo Pretorio, non prima però del 2018. (c. o)
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