Il dolore
Il sindaco a Roma per chiedere garanzie a Terna
Affollata assemblea allo spazio polivalente di Vaiano per discutere sul progetto della nuova stazione elettrica
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VAIANO. Quanto costa la nuova stazione elettrica di Terna, quanto risparmio porterebbe in termini di costo dell’energia e se è davvero necessaria. A chiederlo sarà il sindaco di Vaiano Primo Bosi all’assemblea degli azionisti di Terna a Roma il prossimo 27 aprile. Lo ha reso noto in occasione della giornata di studio sul tema promossa dal Comune di Vaiano ieri allo spazio polivalente di via Aldo Moro. «Il costo dell’opera ci dà la misura di quanto sia realmente necessaria – ha spiegato -. Insieme all’entità del risparmio che genererebbe, ci fa capire se si tratta solo di un’operazione economica o di una reale messa in sicurezza della rete. A Roma chiederò inoltre a Terna di venire a Vaiano per discutere su possibili localizzazioni alternative dell’opera». E sugli eventuali rischi per la salute, «Nel caso in cui il progetto venga approvato – aggiunge Bosi -, chiederemo la massima precauzione e il rispetto dei parametri più stringenti possibile affinché venga esclusa del tutto l’eventualità di rischi per la salute dei cittadini, anche se dagli studi illustrati oggi questa sembra essere molto bassa». Il riferimento è al valore di 0,4 microtesla indicato per l’esposizione ai campi magnetici dagli studi epidemiologici, al di sopra del quale ci sarebbe una correlazione, anche se non sufficientemente provata dai dati, tra tale esposizione e il raddoppio del rischio dell’insorgere della leucemia nei bambini. Tale limite tuttavia, proprio per la scarsa evidenza degli studi, non coincide con quello previsto dalla legge (a livello italiano la soglia è di 3 microtesla per le nuove costruzioni, che sale a 100 microtesla a livello europeo). Gli studi sono stati illustrati dalla professoressa Lucia Miligi di Ispo Toscana, che è intervenuta insieme al fisico del Cnr Daniele Andreuccetti e a due tecnici di Arpat. In mattinata la parola anche al sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini, che ha parlato dell’esperienza della stazione elettrica poggese.
Presente anche il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno, che ha commentato: «La giornata di oggi non fa che confermare la nostra posizione. Il principio cautelativo, che va oltre i limiti di sicurezza previsti dalla legge, è quello che applicheremo per tutelare con ogni mezzo possibile la salute dei cittadini. Per far questo vogliamo aprire un tavolo di concertazione con Terna, la Regione e tutti gli Enti coinvolti».Tanti i cittadini, sia di Vaiano che di Cantagallo, che hanno partecipato alla giornata di studio, ponendo le loro domande agli esperti. La preoccupazione principale la vicinanza dell’opera al centro abitato de Il Fabbro. Al dibattito sono intervenute anche la presidente di Legambiente Prato Rita Cecchini e la presidente del Comitato No SEV Silvia Sorri.
Fabrizia Prota
Presente anche il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno, che ha commentato: «La giornata di oggi non fa che confermare la nostra posizione. Il principio cautelativo, che va oltre i limiti di sicurezza previsti dalla legge, è quello che applicheremo per tutelare con ogni mezzo possibile la salute dei cittadini. Per far questo vogliamo aprire un tavolo di concertazione con Terna, la Regione e tutti gli Enti coinvolti».Tanti i cittadini, sia di Vaiano che di Cantagallo, che hanno partecipato alla giornata di studio, ponendo le loro domande agli esperti. La preoccupazione principale la vicinanza dell’opera al centro abitato de Il Fabbro. Al dibattito sono intervenute anche la presidente di Legambiente Prato Rita Cecchini e la presidente del Comitato No SEV Silvia Sorri.
Fabrizia Prota
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