I vicini stupiti: «Ragazzo d’oro mai un segnale di squilibrio»
PRATO. «Non possiamo crederci, un ragazzo d’oro che non aveva mai manifestato segnali di squilibrio». È un coro unanime quello dei vicini della famiglia, in quel lembo di Soccorso nei pressi dell’ex...
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PRATO. «Non possiamo crederci, un ragazzo d’oro che non aveva mai manifestato segnali di squilibrio». È un coro unanime quello dei vicini della famiglia, in quel lembo di Soccorso nei pressi dell’ex Ippodromo che fa angolo fra via Roma e via Ariosto. Il ventinovenne è conosciuto per la sua attività sportiva, gioca a basket in un’importante squadra e, dicono i vicini, «è l’idolo dei ragazzini della zona, che gli chiedono anche l’autografo». Alla pasticceria Sonia di via Roma, il cui laboratorio sul retro è adiacente al negozio della parrucchiera tenuta in ostaggio, raccontano che il giovane aveva fatto colazione la mattina stessa, come sempre: «Ci aveva chiesto se poteva venire a imparare a fare dolci e avevamo fissato per fargli preparare un Bongo». «Mi tremano ancora le gambe al pensiero di quello che è successo — racconta ancora la pasticcera — siamo andati anche noi a cercarlo di convincere a uscire dal negozio attraverso la porta finestra del retro-bottega, confinante col nostro laboratorio. Lui urlava, aveva paura, e più la parrucchiera urlava più lui dava in escandenza. Non pensiamo volesse farle male, la conosce troppo bene, probabilmente è solo scappato lì perché è il primo posto che ha trovato». (f.a.)
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