Il Tirreno

Prato

Maltratta la convivente Venticinquenne arrestato 

di Pasquale Petrella
Maltratta la convivente Venticinquenne arrestato 

A gennaio la prima denuncia per violenze e l’ordine di non avvicinare la vittima Poi le nuove minacce di morte e i carabinieri lo hanno portato in carcere

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. L’ultima minaccia di morte gliel’ha fatta mentre passava il recinto della caserma dei carabinieri, nel tentativo estremo di farla desistere dall’andare a denunciarlo per l’ennesima volta per maltrattamenti. Ed è stato questo particolare oltre allo stato di prostrazione fisico e psicologico della donna che ha fatto decidere la sostituto procuratore della Repubblica di Prato, Laura Canovai per richiedere una ordinanza di custodia cautelare in carcere urgente nei confronti del venticiqnuenne. Così, martedì scorso i carabinieri del Nucleo radiomobile hanno arrestato il venticinquenne originario del Marocco, residente in città, con le accuse di maltrattamenti in famiglia, minaccia e lesioni personali.
La storia ha avuto origine lo scorso 18 gennaio quando i carabinieri del Nucleo radiomobile furono chiamati da una ventottenne pratese che lamentava maltrattametni da parte del convivente magrebino. La vittima, ormai esasperata dalle continue vessazioni, ha trovato il coraggio di denunciare il suo convivente, raccontando una lunga serie di maltrattamenti fisici e psicologici. Al loro arrivo, dopo l’ennesima lite, i carabinieri avevano provveduto ad allontanare l’uomo dalla casa familiare e la donna era stata trasportata al pronto soccorso in evidente stato di stress emotivo, tant’è che i medici le diagnosticarono uno “stato di ansia reattiva” con prognosi di venticinque giorni. In quella occasione il giudice di Prato emise un ordine di allontanamento per il venticinquenne. Provvedimento che non è servito ad impedire al marocchino di continuare nel suo atteggiamento vessatorio che ha avuto il suo culmine quando ha minacciato di morte la compagna davanti alla caserma dei carabinieri poco prima che la donna formalizzasse l’ennesima denuncia. I militari hanno così infoltito di nuovi dati il precedente fascicolo e la dottoressa Canovai ha potuto richiedere ed ottenere una misura restrittiva più incisiva. Ora l’uomo si trova in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, minaccia e lesioni personali. Almeno per un po’, ora, la ventottenne potrà stare tranquilla.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa