Sicurezza
Due truffatori smascherati e inseguiti dalle Iene
La vicenda si è svolta tra Prato e Montecatini. Protagonista l'attore Andrea Agresti che si è sostituito ad un corriere pagato con un assegno clonato. I carabinieri fermano uno dei due malviventi
PRATO. Due truffatori smascherati dalle Iene, protagonista in particolare l’attore quarratino Andrea Agresti, e carabinieri che completano l’opera, fermandone uno di loro. La movimentata vicenda, che andrà a far parte di una puntata del noto programma di Italia Uno, si è consumata nella giornata di ieri, mercoledì 5, tra Montecatini e il Macrolotto di Prato, ma ha origini lontane, almeno ad un anno fa. Le Iene stavano dietro a questi due truffatori che avevano già avuto a che fare con la giustizia per delle truffe ai danni di aziende alimentari dell’Umbria, sempre consumate in Toscana, in particolare, lo scorso anno, tra Barberino e Prato. Lo spunto per entrare in azione, è arrivato alle Iene dal titolare di un’azienda calabrese che produce salumi, soprattutto il famoso Nduja, il salame piccante.
“Il titolare ci ha chiamato perché era stato contattato da questi sedicenti proprietari di un ristorante La Rotonda di Montecatini – racconta Agresti – per una fornitura di 2.200 euro di salumi. Naturalmente il ristorante non esiste e neppure la fantomatica via concordata per l’incontro, via Vito Fosco a Montecatini, nome che si avvicina a via Ugo Foscolo. D’accordo con lui ci siamo sostituiti ai corrieri e, nel frattempo, i truffatori ci hanno contattato per dirci che l’incontro non era più in quella via inesistente davanti al fantomatico ristorante, ma al cimitero di Montecatini. Arrivati sul posto, i due hanno preso la merce e ci hanno pagato, come pattuito, in contrassegno. E’ bastato un riscontro con la banca, a cui abbiamo spedito la foto dell’assegno per whatsapp, per verificare che l’assegno non era valido, era stato clonato o comunque non era incassabile. Abbiamo così deciso di inseguire i due malviventi”.
La seconda parte della vicenda ha luogo al Macrolotto di Prato, in via Basilicata, dove i truffatori si sono fermati. Ed è entrato in azione la troupe con Andrea Agresti, con l’obiettivo preciso di smascherarli. “Siamo andati verso di loro e ho subito notato che aveva staccato il cartellino della provenienza dalla merce, evidentemente per rivenderla a qualcuno – prosegue il racconto della “jena” quarratina – Ne è nato un inseguimento movimentato e con risvolti comici, perché vistisi scoperti i truffatori sono scappati ed hanno carambolato con l’auto. Vistosi al perso, uno di loro è ripartito con l’auto lasciando l’altro a piedi e completamente in balìa degli eventi. Abbiamo deciso di proseguire l’inseguimento di quello scappato con l’auto. Il trambusto ha fatto intervenire i carabinieri, che sono arrivati sul posto con ben tre macchine”.
Le Iene hanno spiegato ai carabinieri tutta la vicenda e a quel punto sono stati i militari a bloccare uno dei due truffatori, portandolo in caserma e proseguendo la ricerca anche dell’altro. Dai riscontri dei dati in possesso delle Iene per il precedente di cui si erano occupati con quelli dei carabinieri, si è potuti risalire alle identità dei due truffatori: di origine meridionale ma residenti nel Pratese. “Uno dei due era già stato indagato, quindi bravi i carabinieri nel loro lavoro – conclude Agresti – Sorprende però che abbia già potuto essere a piede libero ad appena un anno di distanza per compiere truffe del tutto analoghe a quelle commesse in precedenza”.
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