Il Tirreno

Prato

Il M5S propone il reddito di cittadinanza ma la commissione lo boccia

di Cristina Orsini
Presentata dal gruppo consiliare del M5S una proposta per il reddito di cittadinanza
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Presentata dal gruppo consiliare del M5S una proposta per il reddito di cittadinanza

Prato, cinquecento euro al mese per sei mesi, a un solo componente di circa 200 nuclei familiari, grazie a un tesoretto di 520.000 euro

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PRATO. Cinquecento euro al mese per sei mesi, a un solo componente di circa 200 nuclei familiari, grazie a un tesoretto di 520.000. E’ la proposta di delibera di “reddito di cittadinanza”, confezionata dai consiglieri 5 Stelle del Comune e presentata «con un po’ di orgoglio - affermano  Silvia La Vita, Mariangela Verdolini e Gabriele Capasso - perché è la prima volta che un gruppo di minoranza fa un lavoro del genere a Prato», nella seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Sociale.

Ospiti il consigliere regionale Enrico Cantone e l’assessore al sociale della Comune di Livorno, a guida 5 Stelle, Ina Dhimgjini che il reddito di cittadinanza l’ha istituito oltre un anno fa. Dopo una discussione fiume la delibera è stata bocciata ma approderà in consiglio comunale il 10 aprile prossimo «e invitiamo tutte le persone che sono interessate a garantire una maggior dignità a chi ha bisogno - dicono i pentastellati - e convinte che un aiuto possa indirizzare su un percorso di autonomia, a partecipare».

La proposta di reddito di cittadinanza, che ha ottenuto il parere positivo dei dirigenti della ragioneria e del sociale, e sulla quale i 5 Stelle pratesi lavorano da un annetto, parte da una base: «Riuscire a limare le spese inutili del Comune per creare un fondo che vada a sostenere le tante persone che non riescono a farcela».

Bilanci alla mano, controllando voce per voce, i 5 Stelle hanno individuato i tagli: su un budget di 290.000 euro usati per trasmissioni televisive, i 5 Stelle ne hanno eliminati 60.000; su 185.000 euro di spese per buffet, fuochi d’artificio, gemellaggi il taglio è di 80.000; su un costo per le luminari natalizie di 130.000 i pentastellati ne hanno tolti 100.000; sugli incarichi (valletti e interpreti per il Corteggio, per esempio, relatore del Giorno della memoria e molto altro), capitolo che vale un milione, i 5 Stelle propongono di risparmiarne 100.000 euro; un taglio di 150.000 sul milione di premio di risultato dei dirigenti e 30.000 su un capitolo spese legali di 500.000. L’attrito forte in commissione (presente l’assessore Luigi Biancalani) c’e stato sul fondo “Prato solidale” che esiste da oltre un anno e che ha più o meno le stesse funzioni del reddito proposto dai pentastellati.

«Prevede contributi - spiegano - da 80 euro al mese a un nucleo composto da una persona, fino 360 al mese a una famiglia di quattro persone. Qualcuno mi più spiegare - conclude La Vita - un anziano solo che ci fa con 80 euro al mese?».

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