Il Tirreno

Prato

Vita difficile in condominio: telecamera fuori dalla porta, bastone dentro

La telecamera installata sopra la porta della signora Ciabatti
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La telecamera installata sopra la porta della signora Ciabatti

La Lega Nord Prato ha risposto all'appello di aiuto di una donna che vive in via Tevere. La segretaria Ovattoni: "Il sindaco Biffoni intervenga per garantire una civile convivenza"

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PRATO. "Alcuni giorni fa – afferma Patrizia Ovattoni, segretario provinciale della Lega Nord – siamo stati contattati da una cittadina pratese, la signora Adorna Ciabatti, la quale ci ha lanciato un grido di aiuto per le condizioni in cui è costretta a vivere nel suo appartamento al 2° piano del condominio di via Tevere 12 nel comune di Prato.            La signora Adorna – prosegue Ovattoni – ci ha segnalato di trovarsi a convivere, ormai da sette anni, con una famiglia nigeriana, al piano di sopra e con dei cinesi al piano di sotto che a partire dalla mattina iniziano a cucinare emanando forti odori che si diffondono anche nel suo appartamento. Nonostante gli esposti, da lei presentati, ad oggi non è ancora riuscita a risolvere il suo problema e per questo ha deciso di contattarci". "Alla luce di quanto appreso dalla signora Adorna – continua la segretaria – ci siamo recati in via Tevere per constatare personalmente la situazione.             Una volta sul posto la signora Ciabatti ci ha invitati ad entrare in casa sua e visibilmente provata, tra una lacrima e l'altra, ci ha raccontato che oltre a subire la continua inciviltà di questi conviventi, non si sente nemmeno più sicura a causa delle reazioni violente ricevute quando ha cercato di far capire loro come dovevano comportarsi.  Oggi, a seguito di tutto questo – sottolinea la segretaria del Carroccio – la signora Adorna si ritrova a vivere da reclusa nel suo appartamento con una telecamera esterna sull'ingresso e con un bastone ed una scala, sistemati a mo' di scudo, dietro la porta di casa. Come se non bastasse, in aggiunta a ciò, durante il giorno è costretta a stare con le finestre chiuse a causa dell'odore stomachevole proveniente dall'appartamento dei cinesi.  La signora Ciabatti non pretende niente ma chiede semplicemente una convivenza civile e non comprende come sia possibile che una persona come lei, che vive da oltre 50 anni in quel condominio, non possa godere liberamente di quelli che sono i suoi diritti".

            Riguardo a questa richiesta di aiuto – conclude Ovattoni – la Lega Nord invita il sindaco e l'amministrazione comunale ad attivarsi, con decorrenza immediata, affinché siano effettuati tutti i controlli necessari per verificare le regolarità del caso all'interno del condominio di via Tevere 12 e affinché, i soggetti interessati, vengano richiamati a un comportamento degno di una civile convivenza".

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