Italia
Cancellato il “Prato Film Festival”
Gli organizzatori hanno spiegato che in assenza di sponsor la sesta edizione prevista a giugno non si farà
PRATO. È con grande rammarico e a malincuore che Romeo Conte, direttore artistico del Prato Film Festival, annuncia che la 6ª edizione della manifestazione prevista per giugno 2017 non avrà luogo.
«Il nostro staff ha sempre creduto che la città di Prato meritasse un evento di questa portata, che avrebbe potuto crescere di anno in anno facendo conoscere meglio la città non solo dal punto di vista storico, architettonico o culturale, ma anche artistico. Per questo abbiamo contattato molteplici aziende private di qualunque settore per coinvolgerle in qualità di sponsor o sostenitrici di questo grande evento. Purtroppo, salvo esigue eccezioni, l’esito è stato negativo e in molti casi abbiamo avuto risposte sconcertanti che hanno dimostrato una totale assenza di interesse per la propria città», dichiara Romeo Conte.
«Forte del successo dell’anno precedente - prosegue Conte - , già da settembre l’organizzazione del PPF era al lavoro per la realizzazione della 6ª edizione, contando anche sul sostegno di molti. Purtroppo il budget raggiunto in questi mesi è sufficiente a sostenere solo una minima parte del progetto. La missione del PFF è quella di sostenere, promuovere e divulgare tutti quei film considerati opere prime e seconde, che per una ristretta distribuzione gran parte del pubblico non le vedrà mai nelle sale nazionali».
«Prato città tradizionalmente legata al cinema con personaggi di ieri e di oggi si è conquistata una grande parte di palcoscenico nella settima arte - continua Conte - , tra questi vogliamo ricordare: Clara Calamai, Curzio Malaparte, Piero De Bernardi,Pamela Villoresi, Francesco Nuti, Sandro Veronesi, Giovanni Veronesi, Roberto Benigni, Christian Bachini, Nicola Pecci,Marco Cocci, Antonella Fattori, gli adottati Giorgio Panariello, Sandro Benvenuti, Carlo Monni e tanti altri nomi illustri che ancora oggi si distinguono in tutto il mondo tra questo il collettivo John Snellinberg, Marco Limberti lo stesso direttore del festival Romeo Conte che con il giornalista Federico Berti e Giovanni Bogani (conduttori del festival) credono fortemente a questo progetto».
«Per la realizzazione di manifestazioni di questo genere -aggiunge Conte - a garanzia del loro successo, avere standard elevati è una condizione di partenza imprescindibile. Il PFF deve, o dovrebbe, diventare patrimonio culturale della città di Prato, tutti dovrebbero contribuire nella propria misura a sostenere eventi di tale portata» aggiunge Romeo Conte, che conclude con un sentito ringraziamento per tutti coloro che hanno sostenuto PFF.
«Ringraziamo tutti voi registi e produzioni che ci avete sostenuto, ringrazio l’assessore alla Cultura dottor Simone Mangani e l’assessore alle Attività Produttive Daniela Toccafondi, la consigliera regionale Ilaria Bugetti, il sindaco di Prato Matteo Biffoni e tutto il loro staff. Ringraziamo inoltre Stefania Ippoliti direttrice della Fondazione Sistema Toscana e soprattutto Eros Ossani, titolare del Cinema Eden, che ci è stato sempre affianco e si è mostrato pienamente disponibile al fine di raggiungere l’obiettivo prefissato».
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