Il Tirreno

Prato

Prezzi delle case: nel 2016 sono scesi del 3%

di Alessandro Formichella
Prezzi delle case: nel 2016 sono scesi del 3%

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato i dati dei valori reali relativi alle compravendite di Prato e provincia

5 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un mercato che fluttua leggermente, ma che almeno negli due anni sembra essere stazionario. Il valore reale delle abitazioni a Prato non pare essere in caduta libera, come per altre realtà della Toscana. Anzi, dopo gli anni della recessione la città sembra aver passato i momenti più crudi nel ribasso dei valori immobiliari. A dirlo è l’Agenzia delle entrate che ha pubblicato i dati relativi ai valori reali degli immobili nella città e nei comuni della provincia, sia per il primo sia per il secondo semestre del 2016, definendo in qualche modo che il mercato del “mattone”, dopo la discesa importante negli ultimi 7 anni, tende adesso a stabilizzarsi, anche se con le dovute eccezioni.

A Prato, la zona all’interno della cinta muraria, il classico centro storico, fra il primo e il secondo semestre del 2016 perde circa il 3 % di valore, ma riassume lo stesso andamento di due anni fa, nel 2014. Una fluttuazione strutturale. Nelle vie del centro, il costo di una abitazione civile oscilla da un minimo di 1350 euro ad un massimo di 2600 euro a mq lordo. Una situazione tendenzialmente in ribasso del 2-3 %, un po’ dovunque, eccetto alcune aree periferiche, ma più densamente verdi, che trattengono la discesa, quasi a dire che verde, parchi e qualità di vita risultano stabili nell`in contro fra domanda e offerta immobiliare. Ed eccezione, in rialzo il mercato immobiliare per una parte della zona sud-ovest della città.

Centro storico. Se l’area della cinta muraria perde il 3% circa nella seconda parte del 2016, la stessa dinamica sembra colpire la zona adiacente, quella attorno a viale Montegrappa, viale della Repubblica fino a Mezzana. Qui il valore di una abitazione va da un minimo di 1400 ad una quota massima di 2700 euro a mq. Fra il 3 e il 4 % cala il mercato, invece, nella zona della Pietà, Giolica, Sacra Famiglia. Tendenza inversa, l’unica, per l’area di via Roma, il Pino, parte del Soccorso, Via Strozzi, dove fra il primo e il secondo semestre dell`anno scorso il valore degli immobili e` aumentato del 2,5 %. Qui un mq di casa oscilla fra 1300 e 2400 euro, in rialzo. Tendenza alla leggera discesa, ancora una volta, per tutta la microzona di piazza Ciardi, Mercato nuovo, viale Galilei fino a Santa Lucia.

Le zone a est, a ovest e a nord della città. Qui i valori di mercato sono più alti, ma comunque registrano sempre un piccolo ribasso del 2-3 % nel corso di tutto il 2016. Nella microzona de La Macine, la Querce, Pizzidimonte, I Lecci, un’abitazione viiene a costare da un minimo di 1400 a un massimo di 2750 euro a metro quadrato. Nella zona nord di Prato, Galceti-Villa Fiorita-Figline, si va da un minimo di 1500 ad un massimo di 2950 euro sempre a mq. Sostanzialmente stabile il mercato, sempre nella stessa misura delle altre zone, anche nell’area dei Ciliani, Chiesanuova, San Paolo, San Giusto. Qui il valore minimo è di 1300 euro e il massimo di 2400.

Sud della città. Qui in un`area che ancora oggi ha una forte promiscuità fra area industriale e area residenziale, i valori degli immobili scendono sempre delle stesse percentuali, andando da un minimo di 1350 euro a mq di Grignano ad un massimo di 2600 euro per San Giorgio, Paperino, Tavola. Nel Macrolotto 1 e 2 (e qui i valori saranno da vedere nei prossimi anni con le trasformazioni urbanistiche in corso) la tendenza è immutata e si va da un minimo di 1300 ad un massimo di 2150 euro a mq. Immutato resta il valore nella zona di Castelnuovo e delle Cascine di Tavola, che va da un minimo di 1050 ad una quota massima di 1900 euro a mq. Ribassi e rialzi di un mercato che sembra aver già fatto la discesa più preoccupante e aver superato, forse, le insidie maggiori, tanto che il 2016 registra una tendenza positiva non solo alla stabilizzazione dei valori, ma anche alla riapertura del credito da parte degli Istituti bancari. L`anno alle spalle ha, in fatti, visto crescere di nuovo le compravendite, con un ritorno all`acquisto degli immobili che si era bloccato con la grande discesa economica degli ultimi 7, 8 anni. Il valore degli immobili nel pratese ha subìto, comunque, un forte deprezzamento nell`ultimo decennio, ma col biennio 2014-2016 sembra di essere finalmente di fronte ad una frenata. Una speranza importante per tutti i soggetti economici del settore e per chi vuole acquistare una casa. Il cosiddetto “mattone” frena al ribasso e si prepara a stabilizzarsi. Forse per un nuovo rilancio futuro.

Il giudizio del presidente provinciale Fiaip. «Sono dati importanti quelli dell’Agenzia dell’entrate basati sui valori reali dei contratti di compravendita registrati, ma vanno analizzati pensando innanzi tutto che l’acquisto di una casa ultimato oggi magari ha avuto inizio 6 o 7 mesi fa. Per questo, pur essendo fondamentali, sono dati da leggere con questa attenzione». Parla Pietro Villani, decano degli agenti immobiliari a Prato e da molti anni presidente della federazione provinciale agenti immobiliari e periti in stime degli immobili, la Fiaip, che finalmente, di fronte ai dati 2016 e alle prospettive dei primi mesi 2017, dice in modo chiaro che le nuvole tempestose si stanno allontanando dai valori delle case nel nostro territorio. E aggiunge anche che proprio dal 2016 si sta affermando la stabilizzazione dei prezzi degli immobili e si sta riaprendo il mercato.

«Al di là delle oscillazioni del 2-3 %, il mercato degli immobili a Prato si sta finalmente stabilizzando dopo anni di regressione e di valori che sono scesi in modo molto forte. Il 2016 è stato un anno importante, per la stabilità del mercato ma anche per aver visto tornare a crescere gli atti di compravendita - precisa Villani - dopo anni in cui il settore si era del tutto bloccato». La casa torna, quindi, ad avere un valore che non è più in discesa libera e il 2016 ha segnato il ritorno alla movimentazione delle linee di credito delle banche e del lavoro delle agenzie immobiliari. Insomma, i tempi bui sembrano alle spalle, anche se il dubbio regna sulle prospettive future.

«Per il momento i dati sono positivi, la tendenza del 2016 si protrae anche in questi mesi del 2017 dove agenti e agenzie stanno tornando a lavorare nel settore delle stime e delle vendite. E’ naturale che di fronte a questa stabilizzazione dei costi anche gli istituti di credito hanno riaperto il credito e, quindi, non si può che sperare che quanto avvenuto nel 2016 prosegua nel 2017», conclude il presidente della Fiaip pratese. Il 2016 con stabilizzazione dei prezzi e aumento delle compravendite ha segnato anche per Villani uno stop alla recessione immobiliare. Adesso, tocca vedere cosa accadrà in tutto il 2017.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.15110139:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15110139:1652383456/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.15110140:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15110140:1652383456/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa