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Caso 5G: «Perché è stata scelta proprio Prato?»

PRATO. Il ministero dello Sviluppo Economico inserisce Prato fra le città guida per la sperimentazione del 5G in Italia, ma la Lega Nord non ci sta. Il senatore Jonny Crosio ha presentato una...

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PRATO. Il ministero dello Sviluppo Economico inserisce Prato fra le città guida per la sperimentazione del 5G in Italia, ma la Lega Nord non ci sta. Il senatore Jonny Crosio ha presentato una interrogazione al ministro Carlo Calenda per capire la ragione che ha portato a questa scelta. Crosio ammette che l'inclusione nel medesimo progetto di Milano e Bari rappresenta un riconoscimento «alle due realtà metropolitane dell'indiscutibile ruolo di grandi città del Nord e del Sud Italia». Ma, a suo avviso, non si trovano «giustificazioni nella scelta della città di Prato diverse da quelle politiche e dal fatto che è la città del sottosegretario con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli». Nella sperimentazione sono incluse anche L'Aquila e Matera, «la prima in fase di ricostruzione post terremoto, la seconda in quanto capitale europea delle cultura nel 2019», ricorda ancora. La richiesta di Crosio è di conoscere, si legge nel testo dell'atto, «quali siano le ragioni che hanno orientato il ministro ad individuare delle zone geografiche determinate per avviare la sperimentazione della telefonia mobile 5G, piuttosto che lasciare agli operatori privati la possibilità di scegliere le aree ritenute più opportune per i propri investimenti». Nello specifico, l'esponente del Carroccio vorrebbe scoprire «quali caratteristiche particolari abbia la cittaàdi Prato tali da farla preferire a tutte le altre città del Centro Italia per la sperimentazione».

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