La manifestazione
Mamma e due figli scommettono sulla libreria Gori
Riapre sabato al pubblico lo storico negozio di via Cairoli Sandra Bandini: «Non solo volumi, anche mostre e artigianato»
PRATO. Riapre il 1° aprile al pubblico (il 31 marzo l’inaugurazione), con una nuova gestione, la storica libreria Gori in via Ricasoli.
No, non si tratta di uno scherzo visto il giorno. «Anzi - ammette la nuova titolare Sandra Bandini - hanno un forte valore per me le date, come quando il 31 dicembre scorso, giorno del mio compleanno, ha chiuso la libreria».
Dal 1° aprile, dunque, in un centro che deve fare i conti con i negozi che chiudono, ecco finalmente una saracinesca che viene ri-alzata.
Da qualche tempo la signora Bandini, 51 anni, non lavorava, prima la sua attività era quella di promoter di beni culturali. L'amore per i volumi e la carta stampata è cresciuto dentro di lei da volontaria del festival "Un Prato di libri".
Così quando ha chiuso la libreria Gori, attiva a Prato dal 1933, ha voluto provare lei a farla rinascere.
«Una scelta - spiega - maturata con i miei figli che mi hanno fin da subito sostenuto nella mia idea».
In negozio ci sarà, comunque, solo Sandra: i figli Giulio, 20 anni, e Niccolò, 15 anni, studiano rispettivamente all'università e al Buzzi, anche se sono il suo sostegno morale.
«Ho voluto mantenere l'identità storica del fondo, anche per un segno di riconoscimento - racconta Bandini - Così il nome sarà lo stesso, ovvero libreria cartoleria Gori. All'interno dell'immobile ho ritrovato delle vetrine degli anni Cinquanta e vecchi mobili. Li ho ripristinati e ho recuperato tutto quello che c'era. La libreria continuerà nella vendita di manuali tecnici e codici ma poi avrà un'ampia parte dedicata alla lettura per i ragazzi e lo spazio cartoleria. In quello che era il magazzino - aggiunge Bandini - ho creato una saletta espositiva e l'inaugurazione è affidata ad una mostra fotografica di una mia carissima amica, Angela Bartoletti, volontaria come me in 'Un Prato di libri', che espone immagini di un viaggio che ha fatto in Myanmar (Birmania)».
Non basta ancora, però, perchè all’interno dello spazio di via Ricasoli verranno organizzati laboratori che nasceranno anche grazie alla collaborazione con alcuni artigiani pratesi. Tutto all’insegna delle eccellenze locali e del buon “saper fare”.
«Tutto quello che ho in mente - prosegue la nuova titolare della libreria Gori - deve essere costruito piano piano. Intanto - sorride - parto con l'apertura di sabato prossimo». Il primo passo di un percorso che vuole essere lungo e proficuo
Sandra Bandini confida che ha anche intenzione di contattare autori ed editori locali che trattano la storia della città con l’obiettivo di approfondire il tema.
Insomma, in pentola bollono progetti e tante attività. «Uno spazio che dovrà essere vitale e un punto di incontro», assicura la titolare. Una scelta sicuramente coraggiosa quella di Bandini che guarda avanti con fiducia e che vuole così mantenere vivo un nome storico di un'attività come è quello della libreria Gori.
Azelio Biagioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
