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Il coro di Prato canta in S. Francesco

Il coro di Prato canta in S. Francesco

Oggi e domani, alle 21, presenteranno il Requiem di Fauré

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PRATO. Le prove sono iniziate a novembre dello scorso anno e adesso la fatica viene premiata. Il coro della città di Prato composto da oltre 150 elementi fra soprani, contralti, bassi e tenori si esibisce per la prima volta in pubblico. Lo fa oggi e domani alle ore 21 nella chiesa di San Francesco con il Requiem di Gabriel Fauré. Ad accompagnare i coristi la Camerata strumentale che nel progetto per la stagione concertistica 2016-2017 ha promosso questa idea che ha riscosso grande successo decretato proprio dal numero dei coristi, di tutte le età, che hanno aderito. E che arrivano dal coro Euphonios, da Prato Lirica, da altre realtà canore oltre a quanti si sono voluti immergere per la prima volta all'interno del pentagramma. Ma è questa la potenza della musica: che unisce perché universale.

Un progetto sicuramente ambizioso che ha visto mesi di intense prove dirette dal maestro Elia Orlando supportato dai maestri Mayumi Kuroki e al pianoforte da Nicola Mottaran. Ci sono stati anche maestri ospiti del calibro di Filippo Maria Bressan e Lorenzo Fratini, direttore del coro del Maggio musicale fiorentino oltre a Jonathan Webb, direttore della Camerata che nei due concerti dirigerà coro e orchestra. Il concerto rientra nell'ambito del calendario degli eventi della Camerata: oggi è fuori abbonamento (biglietti al botteggino del teatro Politeama), domani per gli abbonati.

Il Requiem è una musica scritta per la messa dei defunti ma questo firmato da Gabriel Fauré è diverso da quelli "canonici". Nelle note si riconosce un suono simile a quello di una ninna nanna, così appositamente voluto dal compositore, particolarmente evidente nell'attacco dolce del "Sanctus". L'autore diceva che il suo Requiem, scritto tra il 1887 e il 1890, «è dominato dall'inizio alla fine da un sentimento molto umano della fede in eterno riposo». Fauré vedeva la morte non come una dolorosa esperienza bensì come una liberazione.

Prima dell'esecuzione del Requiem la Camerata proporrà la "Serenata per archi in minore op. 20" di Edward Elgar. Alle ore 18,45 di domani nella scuola di musica Verdi si terrà l'incontro introduttivo al concerto. Ingresso libero.(a.b.)

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