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Prato

Arriva Eva, il nuovo software contro violenze e stalking

I dirigenti della questura Rita Cascella e Andrea Belelli
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I dirigenti della questura Rita Cascella e Andrea Belelli

Prato, volanti della polizia subito in azione dalla telefonata di allarme delle vittime grazie ad un sistema operativo in costante aggiornamento

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PRATO. Violenze di genere, stalking, maltrattamenti in famiglia che, quasi quotidianamente, degenerano in tragedie. Reati territorialmente e socialmente trasversali, che non conoscono ambiti privilegiati di reddito, regione geografica o cultura. Per riuscire a rendere più efficaci le modalità di intervento, la questura di Prato ha adottato un progetto ministeriale denominato Eva (che sta per "esame delle violenze agite"), nato sperimentalmente a Milano e dal primo marzo diventato operativo anche per la nostra polizia.

Le novità e gli scopi di questo piano d'azione sono stati illustrati dalla dirigente dell'anticrimine della questura Rita Cascella e dal dirigente delle volanti Andrea Belelli. In sostanza di tratta di un nuovo software presente nelle sale operative della questura nel quale viene compilata una sorta di "rubrica rosa", dove compaiono tutti i numeri di telefono da cui vengono segnalati reati di stalking, violenze di genere e maltrattamenti in famiglia. Quando arriva la chiamata da un numero già presente in lista, precedentemente schedata e geolocalizzata, scatta una specie di allerta, una "luce rossa" che rende immediatamente operativa l'azione delle volanti. Ogni caso è a sé, per cui una rapida valutazione da parte dell'anticrimine è in grado di distinguere la gravità della situazione.

«Sappiamo bene che a volte questo tipo di allarmi si risolvono in un niente di fatto - spiegano Cascella e Belelli - perché magari si tratta di una vicenda di minori contesi, oppure, e purtroppo i casi sono tanti, perché la donna perseguitata ci ripensa e ritira la denuncia, se l'ha presentata. Con questo sistema non dovrebbe più accadere, perché ogni caso è seguito e filtrato secondo la sua gravità».

Il nuovo servizio è scattato da meno di un mese, per cui al momento la "rubrica rosa" è in fase di formazione. Nell'ultimo anno le denunce a Prato sono state una sessantina, ma solo in otto casi è scattato l'ammonimento allo stalker o alla persona segnalata. «In Italia la legge in materia è efficace, all'avanguardia a livello europeo. Ma nella pratica mancavano ancora strumenti tecnologici adeguati ed è questo lo scopo del progetto Eva». (f.a.)

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