Sicurezza
5G, la sperimentazione a Prato partirà dal distretto
Riunione operativa al ministero delle Attività economiche alla quale hanno partecipato il sindaco Matteo Biffoni e l'assessore Benedetta Squittieri. Presentato il bando con il quale verranno "cedute" le frequenze ad altissima velocità
PRATO. Dopo le polemiche (del Fatto Quotidiano) è arriva la fase operativa. Sul tavolo il destino delle frequenze ad altissima velocità chiamate 5G (Fifth Generation), quelle autostrade digitali di telefonia mobile, cioè, che consentiranno l’uso di internet delle cose, che faranno marciare le auto senza conducente, giudicate indispensabile in caso di catastrofi naturali e per le imprese. E Prato sarà una delle cinque città italiane, assieme a Milano, L’Aquila, Matera e Bari, che sperimenterà l’utilizzo della tecnologia.
Riunione operative, si diceva, convocata oggi, martedì 28 marzo, al ministero delle Attività economiche e alla quale hanno partecipato – presente il sottosegretario Antonello Giacomelli - i rappresentanti istituzionali dei territori. Per Prato, oltre al sindaco Matteo Biffoni, ha partecipato l’assessore all’innovazione tecnologica Benedetta Squittieri.
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“Ci è stato presentato il bando – spiega Squittieri – e i criteri con i quali è stato fatto. Si è trattato anche di un primo confronto tra amministrazioni locali per predisporre una strategia comune”. Di che si tratta? Il ministero mette a disposizione delle frequenze sulle quali fare la sperimentazioni, i soggetti interessati (operatori delle telecomunicazioni, università, amministrazioni pubbliche, imprese centri di ricerca) dovranno predisporre dei progetti attraverso i quali sperimentare la tecnologia.
“Nel bando – prosegue Squitieri – sono contenuti i criteri: un punteggio più alto lo otterrà quel progetto che prende in considerazione le caratteristiche del territorio sul quale avverrà la sperimentazione. Per Prato, per esempio, la nuova tecnologia potrebbe trovare applicazione nel distretto industriale. C’è da capire come”. Non solo però, varranno i tempi di realizzazione delle reti, la qualità tecnica e l’utilità sociale del progetto.
La tabella di marcia è già chiara: entro il 15 maggio dovranno essere presentati i progetti al ministero, entro il 14 luglio avverrà la selezione e entro il 2017 partirà la sperimentazione. La prossima settimana Prato e le altre amministrazioni locali torneranno a Roma per cominciare a mettere in fila le priorità
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