Sicurezza
Il ministro Fedeli alla presentazione del libro sul maresciallo Giangrande - Foto
Prato, l'incontro all'istituto Rodari davanti a tanti studenti. Presente il colonnello dei carabinieri Roberto Riccardi autore della pubblicazione "Il prezzo della fedeltà"
PRATO. Ha fatto un excursus della sua vita, da quando entrò alla scuola allievi dei carabinieri fino al giorno in cui, quattro anni fa, venne ferito nell'attentato a Roma. Il maresciallo Giuseppe Giangrande lunedì 27 era all'istituto Rodari per parlare di legalità. Lo ha fatto raccontando la sua esperienza di uomo che ha servito lo Stato anche a costo della propria vita. E la sua storia è raccolta in un libro, "Il prezzo della fedeltà", scritto dal colonnello Roberto Riccardi ed edito dalla Mondadori.
Quello al Rodari, si tratta di uno degli incontri che Giangrande tiene all'interno delle scuole in Toscana e vede l'organizzazione dell'Arma dei Carabinieri "Che - sottolinea il maresciallo - è sempre vicina a me e mia figlia". All'incontro ha presenziato il ministro della pubblica istruzione Valeria Fedeli. "Quel giorno (quando Giangrande venne colpito, ndr) - commenta il ministro - è uno di quelli che restano impressi ma sottolinea il vedere la difesa fino in fondo. Nei mesi e negli anni che hanno seguito quel tragico momento - ha continuato Fedeli - Giangrande ha dimostrato una grandissima forza e tanto coraggio. E il suo libro può essere considerato un volume su cui studiare".
Il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Giangrande ha lanciato anche un appello per il ripristino del servizio di leva. "Io, a 17 anni e 5 mesi, che credo sia la vostra età circa, mi sono trovato alla scuola allievi carabinieri di Iglesias, dove c'erano pochi diritti e tanti doveri, perché c'era una ferrea disciplina militare. Questa - ha precisato - porta anche a forgiare l'uomo. Non rimpiango nulla di quello che ho fatto, di come mi hanno forgiato il carattere, perché alla scuola ci si forgia il carattere, e allo stato attuale, è bene che ripristinino il servizio militare in modo da far veder ai giovani che la vita militare può farli maturare. Non ci sono soltanto hi-tech, i-pad, iPhone, Pokemon che devono essere catturati, ma ci sono altri valori. Ci sono i valori della famiglia, nei confronti degli insegnanti, ci sono i valori che debbono essere rispettati che sono nei confronti della società che ci circonda".
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