Proteste
Palla Grossa, il tempo è scaduto
Villoresi: «Dal Comune di Prato nessuna risposta su come verrà organizzata la manifestazione, evidentemente non interessa, ma almeno che lo dicano»
PRATO. Il Comitato della Palla Grossa, che attendeva una risposta dopo la riunione con l'amministrazione comunale - si parlava di una settimana dopo l'incontro avuto lunedi 13 marzo - non ha avuto ancora nessuna comunicazione da parte del Comune per come verrà organizzata e dove verrà fatta l'edizione 2017 dell'Antico Gioco della Palla Grossa. Tante le ipotesi messe in campo ma ad ora sembra che nessuno voglia toccare l'argomento calcianti.
«Ora non c'è più tempo - spiega Gabriele Villoresi, presidente del Comitato della Palla Grossa - dopo la riunione non abbiamo più sentito nessuno del Comune. Che ci dicano chiaramente che non si vuole organizzare la manifestazione e così tutte le associazioni dai Rioni, ai Piccoli Alfieri, agli Allupins agli Amici del Fischietto a Piazza Ciardi con le tessitrici si metteranno l'animo in pace».
Ad oggi come proposta per organizzare la Palla Grossa è rimasta l'area del'ex ippodromo ?
«Nella comunicazione che ci ha inviato il Comune l'area indicata era proprio l'ex Ippodromo per noi è un'ipotesi assurda perché una tradizione va giocata in centro. Comunque abbiamo chiesto cosa veniva organizzato in quella settimana nell'area o se c'erano solo le partite della palla grasso e anche in questo caso non c'è stata risposta».
Avevate fatto un sondaggio con i commercianti che era stato abbastanza positivo per riorganizzare in Piazza Mercatale la Palla Grossa.
«Nell'incontro con il Comune avevamo chiamato anche la Confcommercio che per quel giorno era indisponibile e la Cultart. Avevano proprosto un sondaggio in maniera educata, civile, amichevole e democratica e quello che è uscito fuori è stato diverso da una chiusura totale. Il 60% dei commercianti aveva dato un voto positivo, il 20% era contrario e l'ultimo 20% aveva dato parere negativo su come era fatta adesso. Per cercare di trovare una soluzione abbiamo proposto anche un incontro con tutte le parti in causa tra cui anche i residenti. Noi riteniamo l'evento Palla Grossa un'opportunità per la città e non un disturbo. Con la Confcommercio abbiamo provato a parlarne per provare a lavorare insieme. Addirittura abbiamo pensato di fare un esame alla Palla Grossa e se fosse adato male in quel caso poteva essere giusto terminare l'esperienza».
Ma qual'è il problema?
«Non lo so, molto probabilmente non interessa, noi siamo disponibili a organizzarla e addirittura abbiamo pensato di cambiare l'arena per diminuire i giorni di disagio: con 5 giorni di montaggio e 4 giorni di smontaggio si arriverebbe al massimo a 17 giorni. Avevamo proposto un servizio navette da Piazza del Mercato nuovo ma niente. Tra l'altro Fonderia Cultart che cura l’organizzazione non ha ancora presentato il programma specifico per la Palla Grossa e il bando diceva che doveva essere fatto entro gennaio 2017. Questo è senz'altro un modo per far capire che non si vuole fare».
Ora?
«L'ipotesi luglio è impossibile visti i tempi ridotti. Ora che ci diano una risposta. Chiediamo solo questo, perché per organizzare un evento così strutturato ci sono tante energie dietro».
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