Sicurezza
Ovattoni: «Ingiustificabile chi si lamenta perché non ha il wi-fi»
PRATO. La Lega Nord l'aveva annunciato e l'ha fatto: un sit-in davanti alla sede della casa di accoglienza di via Roma dove domenica scorsa una settantina profughi - cinque dei quali allontanati...
PRATO. La Lega Nord l'aveva annunciato e l'ha fatto: un sit-in davanti alla sede della casa di accoglienza di via Roma dove domenica scorsa una settantina profughi - cinque dei quali allontanati - hanno protestato contro la mancanza di wi-fi.
Dalle 11.15 e fino alle 12,30, è andata in scena la protesta proprio all’altezza della chiesa. Tema: quello degli 800 profughi ospitati a Prato e del numero di episodi di protesta che secondo la Lega è eccessivo. Erano alcune decine i manifestanti con cartelli e striscioni. Alla testa del drappello la segretaria provinciale Patrizia Ovattoni (presente anche Aurelio Donzella) secondo la quale «con tutti problemi che ci sono oggi in questa città non si può più giustificare chi si lamenta per la mancanza del wi-fi». Al grido dello slogan più utilizzato dalla camicie verdi: “prima Prato e i pratesi”, la Lega Nord è rimasta per un'oretta davanti alla casa di accoglienza sorvegliata da qualche poliziotto e qualche carabiniere con pochi curiosi che si sono fermati a chiedere cosa stesse accadendo. Per la Lega Nord non ci sono alternative: «Prima italiani poi gli altri se rispettano le regole. Così non si può andare avanti». (a.f.)
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