Il Tirreno

Prato

Furto con spaccata nella concessionaria

di Francesco Albonetti
Furto con spaccata nella concessionaria

Entrano durante la notte all’Autodue di viale Montegrappa e scappano con un’Audi sportiva da 54.000 euro

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PRATO. È stata una spaccata al contrario, dall’interno invece che dall’esterno della concessionaria. Un furto studiato nei dettagli, forse da qualcuno che si era presentato nei giorni precedenti come cliente interessato ad acquistare un’auto e ha avuto il tempo di capire come muoversi per tornarci insieme ai complici durante la notte. Così è stato consumato nella notte di venerdì, poco prima delle 3, il furto perfetto ai danni dell’autosalone Autodue, al numero 145 di viale Montegrappa. I malviventi hanno agito con calma fuori dal negozio, almeno fino a quando non è scattato l’allarme, incuranti delle videocamere di sorveglianza che hanno ripreso tutta la scena. Ed anche del fatto di essere in pieno centro, con macchine che transitavano sul viale Montegrappa anche a quell’ora di notte fonda. Hanno utilizzato un piede di porco per forzare la porta a vetri e poi si sono aperti una varco con qualche calcio. Poi uno di loro è entrato, ha preso la chiave dell’auto presa di mira con sicurezza dal cassetto dell’ufficio nel retro dell’autosalone, sono saliti in una delle macchine più veloci e costose, un’Audi S3 del valore di oltre 54.000 euro, e sono partiti a tutta velocità sfasciando definitivamente quel che restava della vetrina con la stessa auto.

Dalle telecamere di sorveglianza si notano i tre malviventi, di giovane età e col volto travisato dai caschi: mentre due di loro sono scappati con la moto di grossa cilindarata con la quale erano arrivati, il terzo con le chiavi e salito ed è scappato sull’Audi rubata. Appena l’allarme è scattato, il primo ad intervenire è stato uno dei soci titolari dell'autosalone, Pablo Vannucchi, che ha chiamato il 113. Lo scenario che gli si è presentato davanti è stato desolante, purtroppo già visto in tante altre occasioni: una delle vetrine principali del negozio, che si affaccia sul viale Montegrappa, completamente infranta. Vetri dappertutto, dentro e fuori l'autosalone.

Poi è arrivata la polizia, che ha visionato a lungo i filmati delle telecamere. Dalle immagini si vede anche la targa della motocicletta, ma non si riesce a leggerne i numeri. «Forse hanno messo una vernice apposta per non farli leggere», azzarda uno dei titolari. Veri professionisti di questo tipo di furto. E trapela anche un altro particolare interessante. L'auto rubata, che era senza targa, è forse la stessa vista sfrecciare dalle telecamere installate sull'autostrada Firenze-Mare all'altezza di Montecatini: stesso modello e stesso colore rosso. Andava a oltre 280 chilometri all'ora, una velocità folle.

Il fatto che i malviventi siano andati a colpo sicuro nell'ufficio per prendere le chiavi dell'Audi, fanno ritenere ai titolari che qualcuno di loro fosse stato già nella concessionaria o sia addirittura un cliente, o meglio si sia spacciato per tale, interessato ad acquistare proprio quell'auto, veloce e potente, forse per utilizzarla nelle rapine. «Magari è uno di quelli che ho fatto accomodare sul divano mentre andavo a prendere le chiavi dell'auto in ufficio», dice Mario Vannucchi, padre di Pablo, che abita proprio di fronte all'autosalone. L'uomo in tarda mattinata era ancora lì, seduto all'interno dell'autosalone, affranto e arrabbiato al tempo stesso: «È dalla 3 che sono qui, non ho chiuso occhio. Prato è diventata una città invivibile». L'uomo racconta che qualche mese fa i ladri erano già entrati forzando la porta laterale e per quell'effrazione, molto meno grave nel danno subìto rispetto alla spaccata di venerdì notte, sono sempre in mezzo alle beghe assicurative.

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