Il dolore
Un sit-in della Lega contro le proteste 5 profughi allontanati
PRATO. Un sit-in contro “i presunti profughi”, due question time, cinque allontanamenti. Una sintesi in numeri sulla vicenda della protesta nel centro di accoglienza di via Roma, domenica scorsa, da...
PRATO. Un sit-in contro “i presunti profughi”, due question time, cinque allontanamenti. Una sintesi in numeri sulla vicenda della protesta nel centro di accoglienza di via Roma, domenica scorsa, da parte di una settantina di richiedenti asilo che hanno alzato la voce per riavere il Wi-Fi. Ne sono stati individuati cinque che hanno sbraitato più degli altri in faccia all’operatrice che si è rivolta alle forze dell’ordine e su richiesta del Comune, la Prefettura ha proceduto all’allontanamento. Cinque homeless in più per strada.
«E’ stato un atteggiamento inaccettabile - afferma il vicesindaco con delega all’immigrazione Simone Faggi - e infatti abbiamo provveduto, ma sono altrettanto inaccettabili gli atteggiamenti xenofobi e razzisti ai quali abbiamo assistito. Mi piacerebbe che i consiglieri comunali che hanno chiesto spiegazioni sull’accaduto, oltre a stigmatizzare il comportamento degli ospiti della casa, facessero altrettanto con chi si lascia andare a commenti davvero inopportuni».
Due, appunto, i question time discussi ieri in consiglio comunale sulla vicenda: del capogruppo di Prato libera e sicura Aldo Milone e della consigliera del gruppo misto Marilena Garnier. E’ stato Milone, tra i primi a chiedere il pugno di ferro, a evidenziare, in un post sulla sua pagina Facebook, come Prefettura e Comune alla fine abbiano condiviso la sua posizione concludendo che: «Il Comune non potrà mai più attaccare la politica di Salvini sull'immigrazione». E per restare in tema leghista, proprio la pattuglia della segretaria della Lega Nord Toscana Patrizia Ovattoni, tanto per stemperare le tensioni, ha organizzato per domani un sit-in di fronte alla casa di accoglienza di via Roma dalle 11 alle 12,30 “contro - c’è scritto sul volantino - le continue proteste dei presunti profughi”.
Atteggiamenti aspramente criticati da Sì Toscana a Sinistra secondo la quale «l’episodio di contestazione dei richiesti asilo è stato preso a pretesto dalle autorità per liberare posti nelle strutture di accoglienza, allontanando qualcuno». «Registriamo - aggiungono - la narrazione di bassa lega della politica bipartisan che continua a scambiare diritti per privilegi, soffiando sul fuoco della discriminazione dell’intolleranza».
«Il problema vero - a giudiszo del vicesindaco Faggi - è che da qui a un anno, al di là degli allontanamenti che sono stati circa 35, dovremo mandare fuori dalle strutture decine di immigrati che non hanno ottenuto nè asilo nè protezione».
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