Il Tirreno

Prato

Patteggia l'imprenditore accusato di aver rapinato l'elemosina al mimo

L'intervento della polizia e della Municipale in via Ricasoli l'11 gennaio
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L'intervento della polizia e della Municipale in via Ricasoli l'11 gennaio

L'accusa è stata derubricata in violenza privata e l'imputato è stato condannato a due mesi e dieci giorni di reclusione con la condizionale

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PRATO. Ha patteggiato una condanna a due mesi e dieci giorni l'imprenditore Gianluca Gualchierotti, 45 anni, che lo scorso 11 gennaio fu arrestato con l'accusa di aver rapinato un mimo romeno in via Ricasoli. Gualchierotti, difeso dall'avvocato Michele Nigro, è comparso oggi, 24 marzo, davanti al giudice Francesca Scarlatti per la prosecuzione del processo per direttissima ed è stata accettata la tesi difensiva secondo la quale non si trattò di una vera e propria rapina ma di un episodio di violenza privata, forse nato da un equivoco. Gualchierotti ha così potuto patteggiare una pena mite e potrà tornare in libertà (era agli arresti domiciliari).

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Nel frattempo Gualchierotti aveva presentato le sue formali scuse al mimo e alla sua compagna e ha versato anche un risarcimento.

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