Il Tirreno

Prato

Una perizia sul crollo delle mura della Villa Medicea

Le auto parcheggiate in via Lorenzo il Magnifico, sepolte da una valanga di fango e terra
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Le auto parcheggiate in via Lorenzo il Magnifico, sepolte da una valanga di fango e terra

Poggio a Caiano, la procura vuole capire se il sistema di drenaggio abbia funzionato. L'inchiesta aperta è per crollo colposo ma è ancora senza indagati

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POGGIO A CAIANO. Sul crollo di 40 metri di mura settecentesche (costruite due secoli dopo l’edificio) della villa della Villa medicea di Poggio, patrimonio dell’Unesco, verrà affidata una consulenza tecnica che dovrà accertare se il sistema manutentivo messo in atto fosse ideoneo.

E’ l’ultimo tassello dell’inchiesta avviata dalla procura della Repubblica e affidata al sostituto procuratore Laura Canovai all’indomani del disastro avvenuto poco prima delle 21 del 6 marzo scorso: una valanga si fango e terra si riversò lungo via Lorenzo il Magnifico, seppellendo sei auto parcheggiate sotto il tratto di mura crollate. Se in auto ci fosse stato qualcuno o se una persona fosse passata lungo quel tratto di strada in quel momento, non avrebbe avuto scampo.

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L’inchiesta, per ora senza indagati, è per crollo colposo. In particolare la perizia - il cui tecnico deve ancora essere individuato, ma si cerca tra gli ingegneri idraulici - dovrà valutare la funzionalità del sistema di drenaggio e scolo del giardino. Le mura, costruite con mattoni di tufo, sono alte sei metri e servono a contenere un terrapieno altrettanto alto. La pioggia caduta quel giorno - è l’ipotesi sulla quale il magistrato lavora - ha evidentemente gonfiato la terra, che si è espansa e ha prodotto una pressione tale che la cinta muraria non è riuscita a sostenere. Evidentemente perchè qualcosa, nell’impianto di drenaggio, non ha funzionato. Per questo il tecnico incaricato dovrà ricostruire gli interventi di manutenzione avvenuti negli anni anche per quanto concerne intonacature e piccoli interventi. Uno era in programma, per esempio, dopo la scoperta di alcune crepe lungo la recinzione muraria.

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Il compito di mantere la Villa in buon stato spetta alla Soprintendenza dei beni culturali attraverso il l Polo museale toscano che gestisce altri 43 luoghi della cultura tra ville, museie pinacoteche. (c.o.)

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