Il dolore
Premio di risultato per pagare l’asilo nido
Welfare Prato per i metalmeccanici, i sindacati presentano l’accordo che riguarda 1.350 lavoratori
PRATO. Altro che premio di risultato, meglio vincolare quel "tesoretto" per la retta del nido o per la baby sitter. Possibile? Sì, se lavori per una delle 49 aziende metalmeccaniche pratesi iscritte a Confindustria che d'ora in poi, in cambio di tutto o di una parte di quel premio, potranno erogare servizi o prestazioni di welfare aziendale. Ma è importante che abbiano attivato prima una contrattazione di secondo livello perché scatti il premio di risultato. E qualche accordo di secondo livello nel comparto meccanotessile è stato firmato già, soprattutto di recente.
Insomma, l'intesa firmata il 13 marzo scorso da Confindustria Toscana Nord insieme ai sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uil-Uilm per le aziende metalmeccaniche pratesi, per un totale di 1350 dipendenti, non poteva che trovare un humus favorevole a Prato. È qui che nel dicembre 2015 Confindustria e sindacati si sono accordati per promuovere un modello di welfare distrettuale, "Welfare Prato". Nel frattempo, i metalmeccanici hanno rinnovato il loro Ccnl prevedendo un piano di benefit sul triennio 2017-2019. La legge di bilancio per il 2017, infine, stabilisce la detassazione dei premi di produttività.
«L'inserimento di questi elementi di welfare - sottolinea Cora Prussi della Fim-Cisl metropolitana - sia sul primo che sul secondo livello di contrattazione ha fatto sì che si potesse attuare un accordo territoriale di questo genere». Numeri alla mano, bisogna capire quanti imprenditori istituiranno il premio di risultato per poi aderire alla piattaforma (on line) "Welfare Prato" e darne così comunicazione ai lavoratori, quantificandone l'importo. «Durante la contrattazione di secondo livello bisognerà individuare dei parametri ben precisi in funzione dei bilanci delle aziende», sottolinea Prussi. In ogni caso, l'adesione dell'azienda al sistema "Welfare Prato" presuppone un passaggio preliminare con i sindacati.
Dal canto suo, per ricevere servizi di welfare il lavoratore può attingere da una rosa di quaranta fornitori disponibili sul territorio tra asili, cliniche mediche, farmacie, palestre. «La conseguenza è un abbassamento delle tariffe di questi servizi di fronte a una platea più vasta di beneficiari - aggiunge Emilio Testa della segreteria pratese Fiom-Cgil - con un ritorno sul territorio». Presto inizieranno le assemblee nelle aziende ma, come sottolinea Davide Materazzi della Uilm, «l'obiettivo è raggiungere il più alto numero di lavoratori». La parte del leone del comparto è costituita a Prato dal meccanotessile. Un settore in discreta salute, secondo l'osservatorio
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