Il dolore
Bugli: «Alziamo la voce contro i padrini»
«Bisogna dire le cose ad alta voce, sempre. Bisogna reagire con fermezza alle minacce, come quelle rivolte in questi giorni a Locri a don Ciotti, il presidente di Libera - ha detto Vittorio Bugli,...
1 MINUTI DI LETTURA
«Bisogna dire le cose ad alta voce, sempre. Bisogna reagire con fermezza alle minacce, come quelle rivolte in questi giorni a Locri a don Ciotti, il presidente di Libera - ha detto Vittorio Bugli, assessore regionale alla Legalità - Bisogna sempre parlare e mai stare in silenzio, delle mafie e di ciò che fanno, perché altrimenti il rischio è quello di soccombere. Dagli anni Novanta ad oggi in Toscana sono state cinquantasette le confische decise dalla magistratura, per ben 380 beni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google