Italia
Gli avvocati: «Ecco perché scioperiamo»
Penalisti in assemblea: «Non è allungando la prescrizione che si rende più efficiente la giustizia»
PRATO. «Stamattina sono andato al funerale di un mio cliente, arrestato più di quattro anni fa con l’accusa di prendere soldi dai cinesi per chiudere un occhio sui controlli alle aziende. Bene, dopo tutto questo tempo le indagini non si sono ancora chiuse». Parte da questo esempio l’avvocato Eugenio Zaffina, presidente della Camera penale, per rinnovare l’opposizione ad alcun norme proposte nel disegno di legge sulla riforma del processo penale. Un disegno di legge che l’avvocatura contrasta e che ha provocato l’astensione dai processi che durerà tutta la settimana.
Ieri mattina i penalisti si sono riuniti in assemblea a Palazzo di giustizia. Una delle novità più osteggiate riguarda la sospensione dei termini di prescrizione tra un grado di giudizio e l’altro. «Non è sospendendo la prescrizione che si velocizza e si rende più efficiente la giustizia» dice Zaffina. «È un po’ come quando si innalzano i limiti delle sostanze nocive nell’acqua...» chiosa l’avvocato Gabriele Terranova.
Altro punto molto discusso è la possibilità di far assistere al processo un imputato solo in videoconferenza, una eventualità abbastanza rara oggi ma che in futuro, secondo i penalisti, potrebbe diventare la norma perché la decisione è lasciata alla discrezionalità del giudice. «Vi piacerebbe un Parlamento in videoconferenza?» dicono in coro.
«Molti rinvii sono dovuti all’inefficienza delle cancellerie - dice Zaffina - Una soluzione potrebbe essere fare come in altre nazioni, cioè decidere i processi che meritano di andare avanti e quelli che devono essere abbandonati. O assumere personale in cancelleria».
«Tra un paio di giorni - esemplificano gli avvocati Stefano Belli e Stefano Camerini - abbiamo un processo che arriva da cinque rinvii, quasi tutti per difetti di notifica».
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