Il Tirreno

Prato

«Sono troppi gli abusivi stranieri»

«Sono troppi gli abusivi stranieri»

La protesta degli autotrasportatori a Interporto, oggi la mobilitazione nazionale

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Duemila aziende in meno negli ultimi 10 anni in Toscana, su un totale di imprese che in tutta la regione ammonta oggi a 6.980 (nel 2005 erano oltre 12mila). Sono i numeri del settore degli autotrasporti regionale resi noti nella mattina di ieri da Cna Fita Toscana e Confartigianato Trasporti Toscana, alla vigilia della giornata di mobilitazione nazionale del settore indetta per oggi. Anticipando la giornata di protesta, le due sigle sindacali toscane hanno organizzato, nella mattinata di venerdì 17 marzo, un presidio degli autotrasportatori all'interporto di Prato, seguito da un incontro con la stampa per spiegare le ragioni della mobilitazione.

«Abbiamo scelto una forma blanda di protesta per sensibilizzare l'opinione pubblica sui motivi del nostro malcontento - spiega il presidente di Cna Fita Toscana Franco Coppelli -. Il settore degli autotrasporti sta attraversando una crisi sistemica a livello nazionale dovuta ad un eccesso di burocrazia e ad un abusivismo dilagante, soprattutto da parte delle imprese straniere. Se il Governo non prende seri provvedimenti saremo costretti a fermarci - l'ultimo stop nazionale degli autotrasportatori risale al dicembre 2007». Un mix di eccesso di burocrazia, che rende difficile il ricambio generazionale e sfavorisce le piccole aziende, e di scarsità di controlli per contrastare la concorrenza sleale, attuata, a detta dei sindacati, soprattutto dalle aziende straniere - in prevalenza dell'est Europa - i principali motivi della protesta. «Stiamo subendo una vera e propria invasione di autisti dei paesi dell'est, oppure appartenenti a ditte interinali - commenta il presidente di Confartigianato Trasporti Toscana Roberto Tegas -. A questo proposito chiediamo al Governo maggiori controlli, ad esempio in materia del rispetto delle regole sui dipendenti e sui minimi tariffari, affinché siano premiate le ditte virtuose e arginate quelle dedite all'abusivismo». Il pieno funzionamento delle motorizzazioni civili, lo sblocco del rilascio delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali e sanzioni effettive per chi non rispetta i tempi di pagamento le altre richieste avanzate dai sindacati.

Fabrizia Prota

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze