Il Tirreno

Prato

Il profumo è la nuova "arma" degli scippatori di strada

di Paolo Nencioni
Via Settesoldi: qui è avvenuto il furto con destrezza
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Via Settesoldi: qui è avvenuto il furto con destrezza

Il racconto di una giovane: "Me l’hanno spruzzato in faccia per distrarmi e poi mi sono accorta che mi avevano portato via il telefono cellulare". Non è la prima volta

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PRATO. “Armati” di profumo, girano per il centro storico a caccia di persone da derubare. È questa la nuova tendenza di un gruppetto di giovani nordafricani che nella serata di mercoledì 15 sono stati autori di un furto con destrezza ai danni di una giovane pratese. È stata lei stessa a raccontarlo sul suo profilo Facebook. «A Prato - scrive Sharon Formichella Parisi - gira un gruppetto di magrebini che si avvicinano chiedendo una sigaretta con una boccetta di profumo in mano. Fate attenzione che spruzzano il profumo nel viso e vi fottono dal telefono al portafoglio! Io avevo letto questa cosa su Facebook l’altro giorno e non avevo dato peso alla cosa, ma devo ricredermi perché mi è successo stasera, telefono rubato!».

«Ero insieme al mio compagno - spiega Sharon il giorno dopo - Eravamo seduti ai tavolini di Gradisca (il locale che affaccia su via Settesoldi, ndr) quando abbiamo visto un gruppetto di nordafricani che si avvicinavano. Uno aveva una boccetta di profumo spray in mano e lo spruzzava in aria come per gioco. Dopo un po’ si è avvicinato al nostro tavolo e ci ha chiesto una sigaretta. Era solo un pretesto perché subito dopo mi ha spruzzato il profumo in faccia e io istintivamente ho chiuso gli occhi. Sembrava che volessero scherzare, ma poi dopo che se ne sono andati mi sono accorta che dal tavolo era sparito il mio telefono cellulare. A quel punto erano già lontani. Abbiamo provato a cercarli ma erano spariti».

Pare non sia la prima volta che succede. «Mi hanno detto che quel gruppetto è stato visto anche nei giorni scorsi e probabilmente ha fatto lo stesso scherzetto ad altre persone». I cinesi conoscono bene queste dinamiche. Più volte infatti è capitato che si siano trovati di fronte il giovane maghrebino di turno che fa l’amicone e con la scusa di una sigaretta fa lo sgambetto al malcapitato per mettere le mani sul portafoglio o sul telefono cellulare. Quando va bene. Altrimenti volano pugni e calci.

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