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Prato

“Ciclopolitana”, passerelle e sicurezza

“Ciclopolitana”, passerelle e sicurezza

Dal ministero dell'Ambiente confermati 6 milioni e mezzo di euro per il Pums, ecco tutti gli interventi da mettere a gara

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PRATO. Sei milioni e mezzo di euro per dare gambe alla prima fase del Piano della mobilità sostenibile (Pums) del Comune. Un bel gruzzolo (il Pums costerà 50 milioni in dieci anni) «che copre i primi due anni di interventi – spiega l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi – perché altri tre milioni e mezzo li ha messi il Comune per interventi già avviati». Totale dieci milioni e spiccioli. Dunque si parte con un “tesoretto” e con un obiettivo primario: «Rendere più sicure le strade – prosegue Alessi – implementando la mobilità dolce ma in un’ottica che dia pari dignità a tutte le altre forme di trasporto, auto compresa. Un approccio talebano crea solo proteste, la linea è quella della mobilità condivisa». E quindi strade più sicure per i pedoni con attraversamenti luminosi; ridisegno di alcune arterie «quelle nelle quali, sulla base dei rilevamenti compiuti, avvengono più incidenti – ha precisato il dirigente del settore Rossano Rocchi – e mi riferisco a viale Montegrappa, viale della Repubblica e via Firenze»; nuove piste ciclopedonali «da utilizzare per spostamenti quotidiani e non per diporto» e due passerelle ciclopedonali nuove di zecca, la prima dal Pecci al parcheggio di fronte dove c’è di McDonald per attraversare in sicurezza la Declassat e l’altra lungo la tangenziale Chang Zhou (prosecuzione di via Allende) che garantisca un collegamento pedonale tra Galciana e San Paolo.

I sei milioni e mezzo che consentiranno di realizzare una parte importante del Pums provengono dal ministero dell’Ambiente e hanno una storia tutta da raccontare: «Si tratta del finanziamento erogato a Prato nel lontano 2012 – spiega il sindaco Matteo Biffoni – per realizzare un’infrastruttura che non è mai stata costruita: la tramvia che avrebbe dovuto collegare l’area ex Banci trasformata in un polo espositivo, la stazione centrale e il Castello dell’Imperatore. Quando il progetto del Polo espositivo è venuto a cadere (per volontà dell'ex amministrazione Cenni ndr) è ovviamente caduta anche la sostenibilità economica di un infrastruttura costosissima ma che sarebbe stata sotto utilizzata». «Quando il ministero ci ha chiesto indietro i soldi – prosegue Biffoni – è iniziato un lavoro lungo e decisamente complesso per evitare che questo accadesse e per individuare interventi che andassero nella direzione di una mobilità più sicura e meno inquinante. Il Pums è stato giudicato compatibile e il 3 marzo scorso il ministero dell’Ambiente ha emanato un decreto per confermare il contributo a Prato». Si tratta quindi di denaro già disponibile «che ci consente – ha concluso Biffoni – di avviare gli appalti anche domani». «E questo – ha aggiunto Alessi – direi che è un motivo di orgoglio anche perché il nostro Piano della mobilità sostenibile è tra quelli presi in considerazione del ministro per le buone pratiche sulla mobilità».

Riqualificazione degli spazi urbani. Uno degli interventi più importanti riguarda Viale Montegrappa . L’intervento interesserà il tratto tra via Campolmi e viale Vittorio Veneto e si propone di separare la componente di traffico veicolare da quella pedonale e ciclabile, riducendone l’ingerenza e la velocità. Si prevede una differenziazione delle pavimentazioni e la riorganizzazione degli spazi di sosta, nonché la collocazione di protezioni agli attraversamenti pedonali e ciclabili.

Passerella Nervi. Il centro storico è collegato con la zona residenziale est da una passerella pedonale, che attraversa il fiume Bisenzio, di particolare interesse architettonico, essendo stata realizzata da Pier Luigi Nervi negli anni 20.L’intervento si ripropone la riqualificazione attraverso la riparazione della parti dannegiate dal tempo, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la messa a norma di tutti gli elementi accessori per consentirne l’uso ciclo-pedonale accessibile a tutti gli utenti.

Via Roma, zona Fontanelle.Risistemazione del fondo stradale dissestato dalle radici dei pini, alcuni dei quali saranno abbattuti (ma si effettueranno il doppio delle piantumazioni in aree idonee della zona), realizzazione dei marciapiedi, oggi assenti, e realizzazione della pista ciclabile.

Via Firenze. Realizzazione del marciapiedi e messa in sicurezza degli attraversamenti nel tratto tra il ponte Petrino e il Rosi.

Sicurezza stradale. Gli interventi saranno concentrati lungo gli assi stradali ad alta incidentalità, in particolare via Pistoiese, via Ferrucci, via Medaglie d’oro, via Zarini, viale della Repubblica, via Fiorentina, via Valentini, via del Castagno.

Piste ciclopedonali. Il progetto di sviluppo prevede la realizzazione di linee di collegamento finalizzate all’uso della bicicletta come mezzo alternativo ad auto emoto. In particolare sono state individuate come prioritarie le linee: Maliseti – centro (lungo via Montalese per una lunghezza di circa 2 chilometri, con questo sviluppo: via di Maliseti, via Melis, sottopasso, via Po, via Montalese, via Strozzi, centro); Sud – centro (lungo via Roma per una lunghezza di circa 3 chilometri); Est - centro (lungo via Firenze per una lunghezza di circa 2 chilometri); Santa Maria a Colonica – centro (lungo via Berlinguer e viale della Repubblica per una lunghezza di circa 4 chilometri).

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