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Prato

Arrestato il rapinatore che ha sparato al fioraio

Arrestato il rapinatore che ha sparato al fioraio

In manette un sessantenne originario di Messina che si proclama innocente Vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, è accusato anche di un altro colpo

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PRATO. La polizia e i carabinieri hanno arrestato ieri il presunto autore di due rapine messe a segno ai danni del negozio "Cialde e cialde" il 21 febbraio in via Agnoletti e del negozio di fiori "Il Chiosco fiorito" l'8 marzo in via Zarini.

Lo ha reso noto il procuratore capo Giuseppe Nicolosi nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo di giustizia, presente anche il sostituto procuratore Francesco Sottosanti, titolare delle indagini sull’ultimo episodio.

In manette è finito Ignazio Damaso, 60 anni, nato a Messina ma residente a Prato, già conosciuto alle forze dell'ordine. Polizia e carabinieri sono andati ad arrestarlo nell'abitazione del figlio, nella zona di via Strozzi. In occasione della rapina al negozio di fiori erano stati esplosi anche alcuni colpi di pistola, ma l'arma non è stata ancora trovata.

Per arrivare all'individuazione di Damaso si sono rivelate utili alcune testimonianze, anche se gli inquirenti avevano già raccolto alcuni elementi a carico dell'uomo. Il vice questore Francesco Nannucci, capo della squadra mobile, ha spiegato che l'arrestato ha qualche precedente per reati contro il patrimonio. In particolare, Damaso era già stato arrestato quattro anni fa dalla polizia mentre insieme a un complice stava tentando di abbattere un muro in uno stabile di via Roma per entrare in uno studio professionale. Il capitano Vitantonio Sisto, comandante del Nucleo investigativo dei carabinieri, ha aggiunto che tutte le persone coinvolte nei due episodi di rapina sono state sentite e hanno dato il loro contributo all’individuazione del sospetto. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal giudice per le indagini preliminari Comunale.

Gli inquirenti hanno poi aggiunto che, di fronte alle contestazioni che gli sono state mosse, Damaso si è dichiarato innocente. Del resto, come detto, la pistola calibro 38 usata nella rapina di via Zarini non è stata ancora trovata e il sospettato proverà a giocarsi le sue carte. Nei prossimi giorni comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia e potrà spiegare le sue ragioni. Per il momento, invece, rimane alla Dogaia.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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