Il dolore
Morta in albergo, si rafforza l'ipotesi della droga
I primi risultati dell'autopsia sulla salma della trentenne di Prato trovata priva di vita il 13 marzo in un albergo a quattro stelle di Firenze. Domani i funerali a Grignano
PRATO. Non ci sono segni di violenza sul corpo della donna pratese di 30 anni trovata morta il 13 marzo scorso a Firenze nella camera dell'Una Hotel, un albergo a quattro stelle in via Pisana, e il decesso sembra compatibile con un'overdose di stupefacenti, forse cocaina, secondo quanto già ipotizzato dopo il ritrovamento del cadavere. Sono i primi risultati dell'autopsia eseguita all'istituto di Medicina legale di Firenze che confermano quanto già evidente da un esame esterno del cadavere e rimandano a un decesso causato da un arresto cardiaco dovuto a un malore in via di accertamento.
Adesso il sostituto procuratore Tommaso Coletta e investigatori della squadra mobile aspettano gli esiti degli esami istologici e tossicologici, attesi a 60 giorni. Gli inquirenti seguono primariamente l'ipotesi di una morte da overdose di stupefacenti. A trovare il corpo senza vita della trentenne è stato il compagno, quando si è svegliato al mattino. Il cadavere era nel bagno della camera d'albergo dove la coppia stava soggiornando dopo una serata trascorsa a Firenze. In base alla ricostruzione degli investigatori, nella nottata e nel giorno precedente i due avrebbero assunto droghe, in particolare cocaina, e alcol.
Intanto la salma della trentenne è esposta dal pomeriggio di oggi, 17 marzo, alle Cappelle del commiato della Croce d'Oro in via Niccoli, dove in tanti vorranno portare un abbraccio ai genitori. I funerali saranno celebrati domani, 18 marzo, alle 15,15 alla chiesa di Grignano.
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