Sicurezza
I 20 per Orlando escono allo scoperto, li guida Ilaria Bugetti
Si anima il dibattito nel Partito democratico in vista delle primarie di fine aprile: ecco iscritti e dirigenti che vogliono fare le scarpe a Renzi
PRATO. Venti in tutto, una alla cabina di regia. E’ il coordinamento della mozione Orlando, presentato nella sede Pd di via Carraia, che mette insieme diverse sensibilità democratiche - da ex cuperliani a ex civatiani passando per alcuni bersaniani che hanno scelto di non abbandonare la “ditta” - accomunate da un collante forte: l’insofferenza verso l’ex premier e segretario nazionale dimissionario Matteo Renzi e con un obiettivo dichiarato: gettare ponti, tenere insieme, arrestare l’emorragia del partito e se possibile recuperare qualcosa. Vedremo.
Intanto ecco il “plotone” che scenderà in campo per la campagna congressuale che si concluderà il 30 aprile con il voto alle primarie aperte e prima con la tornata congressuale nei circoli che inizierà lunedì per concludersi il 2 aprile: capo-coordinatrice con il compito di tenere di contatti tra Firenze e Roma, Ilaria Bugetti, consigliera regionale, che lavorerà assieme a Marco Martini, sindaco di Poggio a Caiano, Doriano Cirri, ex sindaco di Carmignano, Giosuè Prestanti, fratello minore del sindaco di Carmignano e in lizza per diventare il segretario Pd locale, Giuseppe Forastiero, segretario Pd a Montemurlo, Rossella De Masi, assessore a Montemurlo, Daniele Pinai, ex fondatore a Prato del movimento di ex civatiano “Possibile”, e poi Fabio Caregnato, presidente provinciale Pd, Francesco Bellandi, a capo dei Giovani per Orlando, Carolina Faini, segretaria del Circolo di sant’Ippolito; Scilla Scatizzi, Arci, Martina Guerrini, ex Provincia, Sandra Ottanelli consigliera comunale a Vaiano, Luca Squillante, librario, Cristina Sanzò, consigliera comunale a Prato, Emiliano Citarella, ex vice presidente della Provincia, Sandro Malucchi, segretario generale della Funzione pubblica a Prato, Simone Cappelli, ex Provincia passato in Regione esperto di formazione e lavoro e per finire Alessadro Gramigni, un iscritto di Vaiano ed Ettore Montieri, insegnante.
Sono giovani, di mezza eta, e più maturi, i “venti per Orlando” che ci tengono a precisare che «la gestione del coordinameno comunque è collettiva». E’ Bugetti che ha contattato Orlando perché faccia visita a Prato a buttare sul tavolo i temi: «La mozione Orlando ci convince su molti aspetti, a partire dalla volontà di unire e non dividere, dal rispetto della pluralità del partito e dalla voglia di parlare e ascoltare la gente per recuperare quelle parti di società che in una fase di fragilità del Pd sono state perse». Bugetti rimarca un aspetto: «Un partito inclusivo come quello che è insito nella mozione Orlando, nasce per rafforzare le amministrazioni locali, non altro». E’ il giovane Bellandi a puntare sulla vocazione «ad azzerare le diseguaglianze» mentre per Citarella «si tratta di una mozione che finalmente tenta una sintesi politica uscendo dalla dinamica maggioranza-minoranza perché chi la pensa in modo diverso è una risorsa e non un problema». Malucchi, sindacalista tocca i temi della povertà e del lavoro: «Nel programma di Orlando esiste il reddito di inclusione sociale per le famiglie in condizione di povertà assoluta (800 euro per un nucleo di tre persone, ndr) e sul fronte lavoro diciamo che non basta un lavoro pur che sia, bisogna che sia sicuro e di qualità, per questo fa testo il protocollo per il sistema produttivo pratese firmato tra sindacati, Confindustria e categorie».
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