Lutto
Distretto: l'export frena ma resta il segno più, filati in picchiata
Dopo la brillante partenza del 1° trimestre 2016 (+4,8% rispetto allo stesso periodo del 2015), le tre province di Lucca, Pistoia e Prato hanno registrato tre trimestri di contrazione tendenziale...
Dopo la brillante partenza del 1° trimestre 2016 (+4,8% rispetto allo stesso periodo del 2015), le tre province di Lucca, Pistoia e Prato hanno registrato tre trimestri di contrazione tendenziale delle esportazioni manifatturiere. E’ il reporto del Centro studi di Confindustria Toscana Nord sulla base dei dati Istat. Secondo il presidente Andrea Cavicchi: «Dopo l’impennata del 2015 un ripiegamento dell’export dell’area poteva essere messo nel conto. Ha purtroppo contribuito a renderlo più acuto un peggioramento del clima congiunturale a livello internazionale». L’export manifatturiero pratese registra una contrazione del -2,5% nel 4° trimestre e chiude l’anno con un +4,0% rispetto al 2015, con un valore di prodotti esportati che si attesta poco sotto i 2,5 miliardi di euro. A livello settoriale, non positivo il 4° trimestre del tessile che subisce una flessione del -7,7% e chiude l’anno con un -1,1%. All’interno del tessile sono i filati a pagare il prezzo maggiore con un -16,8% nel 4° trimestre e con un risultato annuale che si attesta a -6,5%.
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