Sicurezza
Richiedenti asilo a scuola di sartoria
L’associazione “Mondincontro” propone un percorso di formazione destinato a quattro ospiti dei centri pratesi
PRATO. Si chiama "Pensati con il cuore" la campagna di crowdfunding della fondazione onlus "Il cuore si scioglie" che tocca temi importanti come la povertà, l'integrazione e altri ancora. Nei prossimi progetti figura anche quello dell'associazione "Mondincontro" che propone un percorso di formazione lavoro nell'ambito sartoriale destinato a quattro richiedenti asilo attualmente ospiti dei centri di accoglienza. Si chiama "Voglio fare il sarto!" ed è un laboratorio dove imparare a cucire, tagliare e studiare il modello da creare. «Si tratta di una modalità nuova per progetti sociali - spiega Claudio Vanni consigliere della fondazione 'Il cuore si scioglie" - Il progetto a partire dal 13 marzo per 40 giorni potrà essere sostenuto attraverso il crowdfunding. La richiesta è di 10mila euro, al raggiungimento della metà della cifra la fondazione contribuirà con l'altra metà del budget. Ovviamente è possibile, come già è successo, che si arrivi anche a superare la cifra richiesta». Maria Cristina Manca è la vice presidente dell'associazione Mondincontro e responsabile Waxmore di Firenze, una ditta che ha aperto da poco e dove si lavorano artigianalmente capi che mescolano tessuti italiani a tinta unita e wax (tessuti africani). Ditta presso la quale i quattro richiedenti asilo da febbraio hanno già iniziato il percorso sartoriale. «Per adesso andiamo avanti con le nostre forze in attesa del crowdfunging - dice Manca responsabile anche del progetto - Era importante poter già iniziare. I ragazzi, tutti uomini, arrivano da Vaiano, Prato e Montespertoli, sono originari di diversi paesi africani e qui in Italia sono dei richiedenti asilo. La loro età va dai 24 ai 27 anni. Il laboratorio - aggiunge - è di 800 ore spalmate in 6 mesi. In Africa il sarto è uomo e i quattro hanno già delle basi di sartoria. Al termine del corso avranno un attestato in quattro lingue». I ragazzi sono stati scelti dopo aver superato alcune prove, fra queste anche l'italiano. «In attesa della risposta alla richiesta di asilo politico o umanitario - aggiunge Manca - vogliamo dare una nuova opportunità di vita a questi giovani». Il percorso formativo vede la collaborazione del Museo del Tessuto («Importanti i temi che vengono toccati nell'ambito della formazione - dice il direttore Filippo Guarini - e come museo potremmo anche fornire materia prima) e del liceo artistico "Brunelleschi" di Montemurlo. Un sostegno importante verrà dato dalla sezione soci Coop di Prato che, attraverso Fiorella Astori, spiega come "Il progetto abbia un forte impatto sociale. Organizzeremo per la promozione del progetto - dice Astori - attività visibili al pubblico come una sfilata di moda». Alla presentazione dell'avvio della campagna di crowdfunding c'era anche Francesco Di Candio responsabile progetti Eppela, la piattaforma dove è possibile sostenere il progetto (www.eppela.com/progettipensaticonilcuore). «Il crowdfunding - afferma Di Candio - è uno strumento meritocratico e fa capire se il progetto è di reale interesse. E chi lo sostiene contribuisce alla sua realizzazione e ne diventa parte».
Azelio Biagioni
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