Gioco
Il sogno cinese di Marta Calamai: una fiction vista da 66 milioni
La giovane pratese ha lavorato come interprete e responsabile delle relazioni estere per la produzione Hang Zhou Jia Picture and Co che ha realizzato “Feather Flies to the Sky”
PRATO. Da Prato a Hang Zhou, biglietto di andata e ritorno. Con tappa intermedia a Praga e Seoul. È l'avventura professionale della 24enne Marta Calamai nella terra di Mezzo, durata tra novembre 2015 e la primavera 2016, a portare un po' di Prato nella fiction che sta spopolando in questo periodo sui canali streaming Letv e iQiyi e sulle emittenti Aiqi Art Tv e Le Shi Tv, raggiungendo in pochi giorni il record di 66 milioni di visualizzazioni. S'intitola "Feather Flies to the Sky" la produzione della casa cinematografica "Hang Zhou Jia Picture and Co," girata tra la Cina, Repubblica Ceca e la Corea del Sud: per andare a lavorare laggiù Marta aveva fatto le valigie nell'ottobre 2015 riempendole con i sogni di una ragazza che a 23 anni voleva farsi le ossa e un'esperienza di lavoro all'estero.
Non una meta qualsiasi ma la Cina da cui proviene il principale flusso d'immigrazione a Prato. Ma Marta aveva l'arma della lingua dalla sua parte visto che la ragazza si destreggia perfettamente tra gli ideogrammi del mandarino ed è ora in procinto di laurearsi in lingue, letterature e studi interculturali all'università di Firenze.
Per sette mesi Marta ha lavorato come interprete e responsabile delle relazioni estere per la casa di produzione di Hang Zhou, senza negarsi davanti alla macchina da presa: così ha prestato al piccolo schermo i suoi lineamenti occidentali per il ruolo di comparsa durante le riprese della fiction la cui prima puntata (in tutto sono 42) è andata in onda venerdì 3 marzo alle 19.30. Non finisce qui.
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«Sto lavorando per proiettare la prima puntata in anteprima italiana della serie tv nell'ambito del "Dragon Film Festival"», anticipa Marta attualmente impegnata come assistente di direzione e programmazione del "Florence Korea Film Fest" e del "Dragon Film Festival" diretti da Riccardo Gelli. Come lo scorso anno, la kermesse del "Dragon Film Festival" si snoderà tra Firenze e Prato (la location è sempre quella del Museo del Tessuto) dal 18 al 23 aprile.
Un ponte tra Occidente e Oriente filtrato attraverso le luci del piccolo e grande schermo, come quello che getta la serie tv "Feather Flies to the Sky" ambientata nella provincia dello Zhejiang, in particolare nella città di Yiwu, Praga, Ceský Krumlov e Seoul: una saga che intreccia storie d'amore, affari e rivalità familiari che sta facendo impazzire il paese del Dragone. E che parla un po' pratese grazie anche al lavoro di Marta.
«Se anche la mia esperienza servisse a dare un piccolo contributo a gettare un ponte tra il mondo asiatico e quello pratese sarei più che contenta», sottolinea la giovane.
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