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Gara trasporto pubblico, nuova assegnazione provvisoria ad At

Gara trasporto pubblico, nuova assegnazione provvisoria ad At

Il pronunciamento della Regione in attesa del Consiglio di Stato sui ricorsi presentati al Tar. Mobit lo contesta: "Decisione illegittima e inutile, i vincitori siamo noi". Biffoni perplesso: "Era meglio aspettare la sentenza del 6 aprile"

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FIRENZE. La gara del Trasporto pubblico toscano è stata nuovamente aggiudicata in via provvisoria ad Autolinee Toscane (At), già vincitrice della precedente gara la cui aggiudicazione era stata annullata da una sentenza del Tar toscano. Resta comunque pendente l'appello, promosso sia da At che dall'altro concorrente, Mobit, al Consiglio di Stato che si esprimerà il 6 aprile. La Regione a sua volta ha presentato appello incidentale a difesa del suo operato.

La commissione di gara, spiega una nota della Regione, nei giorni scorsi aveva già valutato e ritenuto sostenibili entrambi i nuovi Piani economici e finanziari (Pef) presentati dalle aziende Autolinee Toscane e Mobit, a seguito della sentenza del Tar dell'ottobre scorso e richiesti dalla Regione seguendo le indicazioni dei giudici amministrativi. Questi ultimi avevano ravvisato il vizio in una non corretta predisposizione dei Pef da parte dei due concorrenti.

A seguito della nuova aggiudicazione provvisoria di oggi, lunedì 13 marzo, piega sempre la Regione, avrà inizio l'iter di verifica delle dichiarazioni rese e dei requisiti dichiarati al momento della partecipazione alla gara regionale. Una volta effettuate queste verifiche la Regione disporrà l'aggiudicazione definitiva e darà il via alle procedure di passaggio dei beni e del personale al nuovo soggetto gestore del servizio di tpl su gomma, con il quale verrà sottoscritto un contratto di servizio della durata di 11 anni.

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"Oggi registriamo solo quanto già ampiamente previsto, ovvero che la procedura posta in essere dalla Regione Toscana, poteva condurre e conduce alla ripetizione dell'esito della gara annullato ad ottobre dal Tar.
Riteniamo che questo artificio con cui è stata 'riesumata' l'offerta di Ratp-Autolinee Toscane sia illegittimo oltre che inutile". Lo afferma il presidente di Mobit Andrea Zavanella, commentando, in una nota, la riassegnazione in via provvisoria della gara per il Tpl regionale ad Autolinee Toscane.

Per Zavanella è "illegittimo perché le offerte di entrambi i concorrenti sono state annullate e quindi la gara, che annullata non è, andava ripetuta integralmente. Inutile perché il 6 aprile in Consiglio di Stato chiederemo di riconoscere che già la prima offerta di Mobit  è assolutamente conforme e quindi non serve nessuna ripetizione della gara perché un vincitore c'è già. Un vincitore, Mobit, che ha già presentato un'offerta bancabile insieme a quella di maggior qualità per i servizi ai cittadini della Toscana".

Zavanella annuncia che "per questi motivi martedì 14 marzo notificheremo una nuova istanza cautelare volta ad interrompere questa procedura abnorme fino alla sentenza del Consiglio di Stato. Una sentenza che potrebbe travolgere completamente questa seconda procedura. La nostra nuova istanza si rende assolutamente necessaria per evitare che si possano arrecare danni gravi e irreversibili alle nostre aziende che, come è noto sono a maggioranza aziende pubbliche. Per la tutela dei nostri interessi, che sono poi anche interessi pubblici, non esiteremo a ricorrere a tutti i livelli ulteriori previsti laddove ci si rendesse necessario".

Anche il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, si mostra perplesso sul fatto che a pochi giorni dalla prima udienza del Consiglio di Stato sulla gara di Trasporto pubblico locale, la Regione Toscana abbia deciso di assegnare provvisoriamente il servizio a Autolinee Toscane. "Tanta fretta è incomprensibile dice Biffoni - Il 6 aprile è già calendarizzata la prima udienza del Consiglio di Stato, prevedibilmente entro giugno ci sarà la sentenza definitiva. Sarebbe stato molto meglio attendere ancora pochi mesi e provedere con l'aggiudicazione definitiva. Così si rischia solo di alimentare tensioni con ricadute sul servizio ai cittadini".

Il sindaco già poche settimane fa auspicava una decisione diversa da parte della Regione: “Dobbiamo fare solo una cosa, ovvero ciò che serve ai cittadini: garantire il miglior servizio sul territorio, evitare tensioni e scongiurare qualunque blocco. Il trasporto pubblico locale è uno dei servizi più importanti e delicati delle nostre città, non possiamo in alcun modo rischiare la paralisi. Quella di oggi mi pare solo un'inutile e affrettata accelerazione, soprattutto al momento che tra poco tempo arriverà la sentenza del Consiglio di Stato. A mio parere sarebbe stato meglio di gran lunga attendere poco più di un mese ma affidare il servizio in maniera certa a chi ne ha diritto, perché questo provvedimento rischia di complicare la situazione su un settore strategico per le nostre comunità”.

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di Redazione web