Il Tirreno

Prato

Il permesso è scaduto e il disabile viene multato

di Giovanni Ciattini
Alessio La Rocca
◗
Alessio La Rocca

Prato, «Contravvenzione giusta ma esistono altre leggi che non sono fatte rispettare: locali pubblici hanno scalini e bagni non adatti a chi è sulla sedia a rotelle»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Una multa non è mai uguale ad un’altra. Una contravvenzione ad un’auto di un disabile dovrebbe essere soppesata un po’ di più. Perché dietro ad un permesso scaduto, come quello in possesso di Alessio La Rocca, 41 anni, paraplegico, ci possono essere mille motivi. «E’ vero, - ci racconta Alessio - il mio permesso per la sosta riservata ai disabili era scaduto da un mese e mezzo. Perché non l’ho rinnovato? Perché uno che si trova nelle mie condizioni può avere preoccupazioni più grandi di un tagliando e non sempre la burocrazia viene al primo posto. Ho incontinenza urinaria e fecale. A volte non sto bene e non riesco a fare tutto ciò che dovrei. In genere - prosegue - sono comunque autonomo. Mi muovo sulla sedia a rotelle, guido la mia Fiat 500». Un’infermità che risale a sedici anni fa quando Alessio La Rocca rimase paralizzato, dalle ascelle in giù, dopo un tuffo in mare. Una vita in salita. Con alti e bassi, e ieri era uno dei giorni “bassi”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.15007752:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2017/03/10/news/ragazza-disabile-sono-caduta-per-colpa-dell-immondizia-1.15007752]]

Venerdì infatti la brutta sorpresa. E’ giorno di pulizia strade. Col permesso in regola la sua auto può sostare tranquillamente nello spazio riservato. Col permesso scaduto scatta la multa: 40 euro. «L’agente di polizia municipale - prosegue Alessio La Rocca - ha applicato la legge, niente da eccepire. Ma io vivo, o almeno cerco, di vivere la città. E mi muovo. Nei nostri locali pubblici l’accesso non è sempre agevole e sono pochissimi i bagni adatti ai disabili. Ecco, io vorrei che la legge fosse applicata sempre e dovunque. Non solo nei confronti di chi non ha rinnovato il permesso ma anche di chi apre un’attività commerciale, bar o ristorante, senza avere previsto l’accesso alle persone che si muovono su una sedia a rotelle. Per questo voglio rivolgere un appello al sindaco Biffoni perché rivolga lo sguardo alle condizioni in cui vivono persone come me. Io voglio vivere il centro di Prato, non mi costringete ad andare solo nei centri commerciali dove invece c’è maggiore attenzione verso i disabili».

Ed in sintonia con Alessio La Rocca c’è anche Fabio Baldi, presidente del Centro per i diritti del malato, che proprio sabato 11 ha inviato al sindaco Biffoni una lettera-appello per chiedere maggiore attenzione alle condizioni dei marciapiedi. «Oltre alle numerose barriere architettoniche che sono ancora presenti a Prato - segnala Baldi - , come in tutti i Comuni del nostro Paese, nel nostro Comune sta emergendo il problema dei marciapiedi occupati dai contenitori dei rifiuti urbani che mettono a rischio la mobilità dei disabili».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.14451684:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/11/22/news/i-sacchi-dei-rifiuti-bloccano-l-accesso-in-casa-a-un-disabile-1.14451684]]

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze