Sicurezza
Nuovo intervento per il fioraio ferito
Altri particolari sul rapinatore: indossava una tuta aderente simile a quelle che usano i podisti
PRATO. Sarà nuovamente operato alla gamba sinistra Lorenzo Meoni, il fioraio di 35 anni che mercoledì sera è stato ferito con un colpo di pistola dal bandito che cercava di rapinare il “Chioschio fiorito” di via Zarini gestito dalla sorella Maria Elena. Meoni è tuttora ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Santo Stefano, dove giovedì i medici gli hanno estratto il proiettile calibro 38 dalla gamba e dovranno sottoporlo a un altro intervento per sistemare la tibia, danneggiata dal colpo. Ai familiari hanno detto che ci vorranno un paio di mesi prima che possa tornare a camminare senza assistenza.
Intanto proseguono le indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri per tentare di identificare e rintracciare il bandito armato di pistola. Si è appreso che l’uomo, descritto come dell’apparente età di 45-50 anni, non molto alto e smilzo, con marcato accento meridionale, era vestito in maniera un po’ particolare. Al posto dei pantaloni, indossava infatti una tuta aderente di quelle usate per andare a correre, scarpe da ginnastica e un giubbotto con inserti catarifrangenti, come se volesse confondersi con uno dei tanti che la sera vanno a fare una corsetta. Un abbigliamento di questo tipo comunque non passa inosservato ed è per questo che i carabinieri ora sperano che qualcuno possa averlo notato, prima o dopo il colpo al negozio di fiori, e fornisca elementi per il suo rintraccio. Chi avesse informazioni utili ovviamente può chiamare il 7051, il centralino del Comando provinciale dell’Arma. I militari continuano ad acquisire testimonianze e immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, sia all’esterno che all’interno dei negozi della zona, nella speranza che il rapinatore-runner si sia fatto immortalare intorno alle 20 di mercoledì.
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