Il Tirreno

Prato

La casa invasa da tonnellate di acqua e fango

Alessandro Formichella
Una stanza dell'abitazione invasa dall'acqua
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Una stanza dell'abitazione invasa dall'acqua

Carmignano, la drammatica testimonianza di una giovane coppia di Bacchereto che ha avuto gravi danni dal nubifragio di lunedì 6 a causa di una frana

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CARMIGNANO. sono le 20 circa di lunedi sera 6 marzo. Sull’intera zona di Carmignano e Poggio, si abbatte una “bomba d’acqua” , un temporale fortissimo. A Poggio a Caiano poco dopo cede una parte delle mura della Villa medicea, ma quello che accade a Bacchereto dietro l’abitazione di Valentino Manganaro e Cristina Risaliti, giovane coppia pratese che abita in via Benedetto Croce al n 19 quasi davanti al ristorante Fontemorana, non è meno preoccupante. Il terratetto in pietra, una vecchia casa ristrutturata, che si appoggia proprio sul colle del Montalbano alle 20,30 è invaso da un mare di fango, detriti e acqua che entra da dietro l’abitazione e esce con una forza incredibile davanti sulla strada. Un mare di fango che scorre dentro le stanze dell’abitazione e, ovviamente, danneggia tutto quello che incontra.

Dietro l’abitazione, i Manganaro hanno circa mille metri quadri di giardino che confina con un podere di olivi ancora più in alto. Una frana, verso le 20,30, dovuta probabilmente al terreno già impregnato di acqua e poi al forte temporale delle 20, si abbatte sul retro della casa e sullo scannafosso che diventa un torrente impazzito. Da li, per circa 5 ore, fino alle 1 di notte, un fiume di fango, acqua e detriti entra nell’abitazione ed esce su via Croce (come si vede anche dalle immagini e dai video). Lunedi sera sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco di Firenze che ha lavorato per molte ore fino a creare un vero e proprio canale alternativo che da dietro la casa ha fatto defluire il mare di acqua fangosa e la terra portata giù dalla frana.

Cosi è stato possibile deviare la frana di acqua e terra. Sul posto sono arrivati anche il sindaco Prestanti e la protezione civile, che hanno dato mano ai lavori dei soccorritori. Ora, però, restano i danni e le testimonianze. Mobili, elettrodomestici, vestiti, accessori e molto altro ancora è andato perduto. Un danno di diverse migliaia di euro. Ma soprattutto, come ci dice Cristina Risaliti, “la paura che tutto questo possa riaccadere e sia ancora più pericoloso. Soprattutto per questo scannafosso che diventa un torrente in piena”. Intanto sono iniziati i lavori di rimozione della frana dietro l’abitazione. Tonnellate di fango venute giù in un istante.

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